Immigrati in Ungheria: cosa sta succedendo? Dal muro agli arresti

Immigrati in Ungheria: cosa sta succedendo? Dal muro agli arresti

L'Ungheria ha chiuso i confini con la Serbia, terminato il muro di 175 km e dato il via alla nuova fase di politica sugli immigrati con l'arresto e il fermo dei profughi in arrivo dalla Siria: cosa succede nel paese di Orban?

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L’Ungheria ha dato il via ufficiale alla nuova fase di politica sugli immigrati con l’entrata in vigore dalla mezzanotte di martedì 15 settembre della nuova legge che prevede l’arresto e fino a 3 anni di carcere per chi passa i confini in maniera irregolare. Il tutto mentre il Paese di Viktor Orban rimane la principale porta d’accesso in Europa per i profughi in fuga soprattutto dalla Siria. Il primo effetto della nuova legge è stato il fermo di 9.380 migranti che stavano entrando dalla Serbia nella giornata di lunedì, e l’arresto di 16 persone che hanno provato a entrare nel Paese tagliando il filo spinato che ora avvolge i 175 km del confine. Il governo nel frattempo spera che il parlamento dichiari lo stato di emergenza già nella giornata di martedì, dando così maggiori poteri di controllo alle forze di Polizia. Cosa sta succedendo in Ungheria? Perché i migranti si accalcano ai suoi confini sud e perché il governo usa ogni mezzo pur di bloccare la loro avanzata?

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Parole di Lorena Cacace

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