Grillini espulsi dal Movimento 5 Stelle: tutti i ripudiati da Grillo e Casaleggio

Grillini espulsi dal Movimento 5 Stelle: tutti i ripudiati da Grillo e Casaleggio

Sono diversi i grillini espulsi dal Movimento 5 Stelle. Beppe Grillo si critica: nel M5S, specialmente all'inizio, è entrato chiunque. Ecco spiegate le molte espulsioni avvenute in dieci anni.

1 di 17

1 di 17

[npgallery id=”85″]

Parecchi sono stati gli espulsi dal Movimento 5 Stelle da quando è stato costituito. In tutti i casi sono state numerose le polemiche e molte volte queste decisioni hanno provocato degli scontri aperti tra chi non ha apprezzato questa operazione di allontanamento dal Movimento di Beppe Grillo dei dissidenti e chi, invece, sostiene che le regole di un movimento politico debbano essere pienamente rispettate. Il comico e leader a cinque stelle ha pure fatto autocritica in occasione dei dieci anni dalla prima Startup formatasi a Brescia, spiegando in qualche modo anche le varie decisioni che hanno portato a ”ripulire” il suo partito: ”Noi non eravamo pronti nel 2013: abbiamo incamerato chiunque dentro”.

Certamente, però, i casi che hanno fatto discutere sono stati parecchi, da Marino Mastrangeli a Giovanni Favia, passando per Federica Salsi e per Antonio Venturino. Vediamo nello specifico chi sono tutti i parlamentari che sono stati espulsi dal Movimento 5 Stelle e per quali motivi sono avvenuti gli allontanamenti. Casaleggio e Grillo non si sono mostrati particolarmente indifferenti nei confronti di alcuni esponenti del movimento, che sono stati accusati di non rispettare le regole stabilite a livello generale.

Proprio questo è stato un punto sul quale gli espulsi hanno rivendicato le loro posizioni, arrivando a dire che all’interno del movimento non ci si dimostra aperti nei confronti di chi assume idee differenti. In alcuni casi, come, per esempio, quello di Adele Gambaro, anche se la stessa ex grillina ha voluto precisare che non era in discussione la leadership di Grillo, tuttavia qualche polemica in questo senso c’è stata.

Altre volte l’espulsione è arrivata in seguito alle dimissioni presentate da alcuni esponenti, che hanno deciso di mostrare il loro atteggiamento di rivalsa, in aperto contrasto con ciò che era stato stabilito a livello assembleare. E’ il caso, ad esempio, di Bencini, Bignami, Casaletto, Mussini e Romani. In diversi casi i rappresentanti del Movimento 5 Stelle, per decidere e mettere in atto l’espulsione, si sono serviti di uno strumento a loro molto congeniale: la rete. Proprio attraverso internet si è votato per il verdetto finale. Lo stesso Beppe Grillo molte volte si è rimesso al verdetto della rete, affermando che attraverso una decisione collettiva si può diventare più forti e più coesi.

D’altro canto i dissidenti hanno fatto notare che spesso i gruppi territoriali non hanno mai espresso un voto di sfiducia nei loro confronti. Da questo punto di vista si può notare come le posizioni all’interno del movimento siano state piuttosto contrastanti. I casi dei vari grillini espulsi lo testimoniano apertamente. Oltre agli espulsi, comunque, dobbiamo citare altri grillini dissidenti, persone elette che hanno deciso volontariamente di lasciare il Movimento 5 Stelle.

1 di 17

Pagina iniziale

1 di 17

Parole di Lorena Cacace

Da non perdere

© 2005-2020 Deva Connection s.r.l - Tutti i diritti riservati.

Nanopress, supplemento alla testata giornalistica NanoPress.it registrata presso il Tribunale di Roma n° 2 del 16 gennaio 2020.