Modello 730: detrazioni per spese mediche, novità

Dichiarazione dei redditi 2018, tutte le detrazioni fiscali per spese mediche e sanitarie deducibili dalle tasse per sé, per familiari a carico e non a carico, anche disabili. Di seguito trovate un'utile guida a tutte le detrazioni per le spese mediche per risparmiare sulle tasse

Pubblicato da Kati Irrente Martedì 18 settembre 2018

detrazioni spese mediche e sanitarie dichiarazione dei redditi / ansa

Nella dichiarazione dei redditi 2018, modello 730 precompilato o cartaceo, è possibile beneficiare delle detrazioni per spese mediche che il contribuente ha effettuato nell’anno precedente. La detrazione fiscale per spese mediche e sanitarie si riferisce sia ai costi sostenuti personalmente che per familiari a carico e non a carico di tutte quelle prestazioni come esami ed analisi (specialistiche e non) visite, indagini radioscopiche, acquisto di protesi sanitarie, ricoveri in ospedali e cliniche private per interventi ed operazioni chirurgiche, oltre alle cure mediche generiche e, novità di quest’anno, alimenti speciali. Come sappiamo, la detrazione di spese mediche e sanitarie dichiarate con il modello 730/2017, comporta un rimborso del 19% dell’Irpef per la quota che eccede la franchigia di 129,11 euro. Tale rimborso, se si è in possesso dei relativi documenti fiscali, si applica anche per i farmaci acquistati online o all’estero. Ed ecco di seguito una guida utile per il contribuente alle prese con la dichiarazione dei redditi, con anche tutte le voci delle spese mediche e sanitarie detraibili.

DETRAZIONI SPESE MEDICHE MODELLO 730 PRECOMPILATO

modello730
Tutti i contribuenti che decidono di accettare il modello 730/2018 precompilato fornito dall’Agenzia delle Entrate troveranno i dati delle spese sanitarie sostenute nell’anno precedente già nella dichiarazione dei redditi precompilata. Per controllare la propria posizione e i dettagli delle spese trasmesse da medici, ospedali, strutture convenzionate (e non) al SSN e farmacie, basta accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate. In pratica, ai fini della detrazione, le spese mediche 2018 saranno poste automaticamente dall’Agenzia delle Entrate nel nuovo modello 730 precompilato 2018 , mentre andranno indicate dal contribuente nella dichiarazione dei redditi – modello 730 2018 nel rigo E1 a E5, che utilizza il modello cartaceo tradizionale. Nel caso in cui i dati del 730 precompilato riportino inesattezze, il contribuente può modificare e integrare la dichiarazione dei redditi. Fondamentale per fare ciò è aver conservato gli scontrini dei pagamenti e i documenti necessari a dimostrare le spese mediche effettuate.

DETRAZIONE FISCALE SPESE MEDICHE: FRANCHIGIA E IMPORTI

come pagare meno tasse dichiarazione redditi pixabaypixabay / foto

Le spese sanitarie eseguite nell’anno precedente a quello della dichiarazione dei redditi danno diritto alla detrazione d’imposta pari al 19% del loro importo, in base a una franchigia di 129,11 euro. Cosa vuol dire? Che la detrazione si perfeziona solo per le spese che superano l’importo della franchigia. Quindi se la spesa medica e sanitaria effettuata resta sotto all’importo di 129,11 euro, non si ha diritto ad alcuna detrazione. Con le dovute eccezioni: ad esempio la suddetta franchigia non si applica su mezzi necessari per l’accompagnamento, la deambulazione e il sollevamento di disabili, o per l’acquisto di sussidi tecnici e informatici che facilitano l’autosufficienza dei portatori di handicap.
Attenzione: il tetto massimo delle spese sanitarie detraibili per i familiari non a carico è pari a 6.197,48 e l’importo totale delle spese va indicato per intero.

DETRAZIONE SPESE MEDICHE SOSTENUTE ALL’ESTERO

scadenze dichiarazione redditipixabay / foto

In caso di spese mediche sostenute all’estero, per la detrazione valgono le stesse regole di quelle sostenute nel nostro Paese ed è sufficiente conservare la fattura rilasciata nel Paese estero allegandovi una traduzione in italiano in caso fosse scritta in lingua differente: per inglese, francese, spagnolo e tedesco se ne può occupare il contribuente stesso mentre per altre lingue sarà necessario avvalersi di una traduzione giurata.

DETRAZIONI FISCALI SPESE MEDICHE, NOVITA’

Tessera sanitaria, ecco le nuove funzioni / ansa

La novità più importante riguardante le detrazioni fiscali per le spese mediche nel 730 precompilato è il cosiddetto “Sistema tessera sanitaria“, grazie al quale tutti i medici, i dentisti, gli ospedali, le strutture mediche private o convenzionate al SSN (ma anche quelle non convenzionate) possono (anzi, sono obbligate) a trasmettere all’Agenzia delle Entrate entro il 28 febbraio di ogni anno, i dati delle spese sanitarie effettuate dai singoli contribuenti. Con questi dati l’Agenzia delle Entrate determina l’importo complessivo delle detrazioni per spese mediche e provvede a inserirle nel modello 730 precompilato.

I dati che verranno trasmessi, a meno che non ci si sia avvalsi dell’opposizione, sono:
– Codice fiscale del contribuente o del familiare a carico cui si riferisce la spesa o il rimborso;
– Codice fiscale o numero di partita Iva e denominazione di chi ha erogato la prestazione;
– Data della ricevuta o fattura della spesa medica-sanitaria;
– Tipo di spesa sostenuta (ticket, farmaci anche per uso veterinario, acquisto o affitto di dispositivi medici, ricoveri, servizi sanitari erogati dalle farmacie, visite mediche generiche e specialistiche, prestazioni chirurgiche, ecc.)
– Importo della spesa o del rimborso;
– Data del rimborso.

ELENCO DI TUTTE LE DETRAZIONI PER SPESE MEDICHE POSSIBILI

Sanità: a Torino Tac avveniristica, solo un'altra in Italia / ansa

Nella dichiarazione dei redditi il contribuente si può avvalere della detrazione per spese mediche riferite a:

– acquisto di medicinali da banco e/o con ricetta medica (anche omeopatici);
– acquisto di alimenti a fini medici speciali (esclusi quelli destinati ai lattanti);
– visite e prestazioni specialistiche (oculista, dentista, pediatra, ecc.);
– prestazioni specialistiche rese da un medico generico (anche di medicina omeopatica);
– spese sanitarie specialistiche sostenute negli istituti di ricovero;
– affitto o acquisto di protesi sanitarie da indicarsi come dispositivi medici (lenti a contatto, occhiali da vista, aerosol, apparecchi acustici o per misurare la pressione, ecc.);
– analisi di laboratorio, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie;
– ticket sanitari per operazioni chirurgiche o prestazioni ambulatoriali;
– ricoveri e prestazioni chirurgiche;
– prestazioni erogate da personale del sistema sanitario specializzato per l’assistenza (logopedisti, fisioterapisti, infermieri, ecc.);
– riabilitazione e fisioterapia (es: kinesiterapia, laserterapia, ecc.);
– prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona;
– prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
– prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale;
– prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale;
– cure termali (escluse le spese di viaggio e soggiorno);
– trapianto di organi;
– sedute dallo psicologo;
– prestazioni mediche omeopatiche;
– affitto attrezzature mediche sotto presentazione di prescrizione medica;
– assicurazioni sulla vita, gli infortuni, l’invalidità e non autosufficienza;
– spese veterinarie;
– spese sostenute per servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordi.


Per altre informazioni approfondite, qui trovate la guida aggiornata rilasciata dall’INPS.