È solo la fine del mondo Louis 2

È solo la fine del mondo, il nuovo dramma familiare di Xavier Dolan

Xavier Dolan racconta di uomo vicino alla morte che ritorna in famiglia dopo anni di assenza

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Non è facile imbattersi in “giovani autori” nel mondo del cinema, almeno non in senso letterale. Il canadese Xavier Dolan, invece, rientra perfettamente in questa categoria: è giovane, perché è nato nel 1989, ed è un autore, perché ha già dimostrato di avere un suo stile e una sua poetica dirigendo ben sei lungometraggi di notevole qualità. È solo la fine del mondo è tratto da un testo teatrale di Jean-Luc Lagarce, adattato per il grande schermo dallo stesso Dolan. Il cast comprende pochi attori, ma tutti di altissimo livello: glorie di ieri come Nathalie Baye, glorie di oggi come Vincent Cassel e Marion Cotillard, glorie di domani come Gaspard Ulliel e Léa Seydoux. Presentato all’ultimo Festival di Cannes, il film ha strappato una valanga di consensi, oltre a un Premio Speciale della Giuria. E si mormora già di possibili candidature agli Oscar e di nuovi, grandi progetti di Dolan… Ma, buona pubblicità a parte: il film merita davvero tutte queste attenzioni?

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Parole di Andrea Calaresi

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