Delitto di Perugia, le motivazioni della Cassazione: «Mancano prove oltre il ragionevole dubbio»

Delitto di Perugia, le motivazioni della Cassazione: «Mancano prove oltre il ragionevole dubbio»

Raffaele Sollecito e Amanda Knox non possono essere condannati per la morte di Meredith Kercher perché mancano prove oltre ragionevole dubbio.

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L’assoluzione in Cassazione

raffaele sollecito

Nella notte del 27 marzo 2015, si è chiusa davanti alla Cassazione il processo per l’omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa con uno squarcio alla gola a Perugia l’1 novembre 2007. I due imputati, Raffaele Sollecito e Amanda Knox, sono stati assolti senza rinvio per non avere commesso il fatto. 3 anni di galera ad Amanda per un altro reato: calunnia. La sentenza definitiva chiude così il processo dopo dieci ore di camera di consiglio. Raffaele nel pomeriggio si è recato nella sua città di origine, Bari, per aspettare la sentenza. Amanda si trova invece a Siattle, negli Stati Uniti. Amanda, lo ricordiamo, era la coinquilina di Meredith e Raffaele il suo fidanzatino all’epoca dei fatti. Per l’omicidio di Meredith è stato condannato definitivamente solo Rudy Guede, processato con rito abbreviato: sta scontando 16 anni di reclusione. Scongiurato così l’incidente diplomatico: difficilmente infatti gli Usa avrebbero concesso l’estradizione per Amanda in caso di condanna.

LE TAPPE DELLA VICENDA

  • – Nel 2009 la corte d’Assise di Perugia condanna Amanda a 26 anni e Raffaele a 25.
  • – I due vengono assolti per non aver commesso il fatto in appello.
  • – La Cassazione annulla la sentenza di secondo grado e rinvia alla Corte d’appello di Firenze per un nuovo processo, che si conclude con 28 anni e sei mesi alla Knox e 25 anni a Sollecito.
  • – La Cassazione annulla la sentenza e assolve Knox e Sollecito, confermando la condanna per la giovane per calunnia ai danni di Patrick Lumumba tutto.

I legali di Raffaele Sollecito hanno presentato una prova con la quale hanno cercato di scagionare il loro assistito. Si tratta della schermata del pc di Sollecito, che si riferisce all’1 novembre del 2007, proprio nei momenti in cui Meredith veniva uccisa. Raffaele Sollecito, proprio in quegli istanti, avrebbe aperto il film d’animazione Naruto.

Sollecito di recente si è laureato con una tesi proprio su Meredith. Il ragazzo è diventato ingegnere informatico, conseguendo il titolo di studio all’Università di Verona. Nella propria tesi di laurea ha trattato il tema dell’analisi su innocentisti e colpevolisti sui social network, prendendo in considerazione i flussi web di entrambe le posizioni. Potrebbe essere stato anche un modo per sostenere la propria estraneità ai fatti, ribadendo il concetto anche nella sua tesi di laurea. Per Raffaele si tratta della laurea specialistica, visto che la triennale è stata conseguita nel 2008 all’Università di Perugia, quanto era sotto processo da un anno.

Amanda Knox invece è tornata negli Stati Uniti, si è fidanzata con un amico d’infanzia, ha cambiato look e ha iniziato a collaborare con una rivista.

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Parole di Giorgio Rini

Giorgio Rini è stato collaboratore di Nanopress dal 2014 al 2017, occupandosi principalmente di politica, cronaca e spettacoli.

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