Delitto di Melania Rea: ridotta a 20 anni la pena per Salvatore Parolisi

Delitto di Melania Rea: ridotta a 20 anni la pena per Salvatore Parolisi

Sono state diffuse le motivazioni della sentenza della Cassazione con la quale si è deciso di calcolare al ribasso la pena di 30 anni inflitta a Salvatore Parolisi per il delitto di Melania Rea.

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La Cassazione

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Sono state diffuse le motivazioni della sentenza con la quale la Cassazione ha stabilito, lo scorso 10 febbraio, che debba essere rivista al ribasso la pena di 30 anni per Salvatore Parolisi, nell’ambito del delitto di Melania Rea. Secondo quanto scrive la Cassazione, l’omicidio sarebbe avvenuto per “un’esplosione d’ira” a causa di una lite relativa alla “conclamata infedeltà coniugale” dell’uomo. “La mera reiterazione dei colpi (pur consistente) non può essere ritenuta tale” da entrare a far parte di un’aggravante. Secondo la Cassazione non ci sarebbe stata crudeltà, anche per il fatto che non si può “assimilare la crudeltà all’assenza di tentativi di soccorso alla vittima (che presuppongono una modifica sostanziale del finalismo che ha generato l’azione)”. La Procura aveva chiesto che venisse considerata l’aggravante della crudeltà, definendo l’assassinio di Melania un gesto di inaudita brutalità, che rivelava “la volontà di uccidere e di infierire: Melania veniva lasciata morire dissanguata in un luogo in cui, nelle immediate vicinanze, si trovava la bambina”. Parolisi ha sempre negato di essere un assassino. La sentenza invece ha confermato che sarebbe stato proprio lui ad accoltellare la moglie. Sembrerebbe essere decisiva la prova dell’impronta della scarpa di un militare vicino al cadavere.

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Parole di Giorgio Rini

Giorgio Rini è stato collaboratore di Nanopress dal 2014 al 2017, occupandosi principalmente di politica, cronaca e spettacoli.

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