Default Grecia, Tsipras si prepara a trattare con l’UE

Default Grecia, Tsipras si prepara a trattare con l'UE

In Grecia fervono i lavori per presentare un pacchetto di riforme ai creditori e riaprire le trattative entro venerdì: al vaglio misure da 12 miliardi di euro in due anni.

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Tsipras contro Junker

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Il discorso di Tsipras ha scatenato un acceso dibattito nelle fila del Parlamento europeo, tra i sostenitori delle richieste greche e chi ne ha denunciato le lentezze e le mancate riforme. Lo scontro è stato tra due visioni della questione greca: se per il presidente del gruppo dei socialisti europei, Gianni Pittella, il PSE “non accetterà mai la Grexit e un’Europa senza la Grecia”, Matteo Salvini ha ringraziato Tsipras per “aver mostrato il re nudo”.

Subito dopo è stato lo stesso premier ellenico a prendere la parola nella replica. Parte delle riforme richieste saranno portate avanti, promette, anche perché “non c’è nessun piano segreto per uscire dall’euro“. Di contro, la Grecia chiede “un programma sostenibile per poter pagare i debiti e quando chiediamo una diminuzione del debito lo chiediamo per poter pagare i debiti futuri”. A chi ha parlato di solidarietà, ha ricordato che “il momento di massima solidarietà nella Ue è stato nel 1953 quando venne tagliato il 60% del debito tedesco, dopo la guerra”. Infine, una citazione sulla tragedia greca di cui molti parlano. “Io rispetto le norme che disciplinano l’eurozona. Sofocle ci ha insegnato che esiste un momento in cui il diritto degli uomini vale sopra la legge. Questo è uno di quei momenti”.

Il j’accuse di Juncker

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A lui ha risposto il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, che contesta alla Grecia di aver lasciato il tavolo delle trattative. “Senza l’interruzione dei negoziati avremmo raggiunto un’intesa: la Commissione Barroso non ha mai svolto confronti diretti come abbiamo fatto noi. Prima erano i tecnocrati a trattare, oggi i commissari, compreso il presidente. Il referendum greco è stato insensato”, ha dichiarato. “La Commissione aveva proposto un programma pluriennale di prestiti per 35 miliardi di euro. È bene che si sappiano tutte le cose che sono state dette dietro quelle porte chiuse”.

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Parole di Lorena Cacace

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