Unioni civili: sì testo base Cirinnà, asse Pd M5s

Ddl Cirinnà, il Senato vota la fiducia: primo sì alle unioni civili gay

Il PD si spacca sulla fiducia, promessi interventi sulle adozioni e l'obbligo di fedeltà

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Alfano: ‘Impedito legge contro natura’

Angelino Alfano

Il voto è stato preceduto dalle polemiche per le parole di Angelino Alfano: “È stato un bel regalo all’Italia avere impedito che due persone dello stesso sesso cui lo impedisce la natura, avessero la possibilità di avere un figlio. Abbiamo impedito una rivoluzione contronatura e antropologica, credo sia stato un nostro risultato“, ha dichiarato da Bruxelles. Rimangono però le tensioni: la minoranza dem attacca i renziani perché vedono l’ennesimo cedimento al NCD, con cui le trattative si sarebbero complicate più del previsto. Esulta anche la relatrice Monica Cirinnà: “Siamo davvero ad un passo da una legge storica, che assegnerà finalmente, dopo un ritardo insopportabile, diritti concreti e pieni alle coppie gay. Nel maxi emendamento c’è un passaggio di garanzia che non preclude il lavoro dei magistrati nella tutela della continuità affettiva del minore. Viene inoltre esplicitato il riconoscimento della vita familiare e la norma antidiscriminatoria dell’art 3. Resta fermo l’impegno che mi sento di prendere oggi, raccogliendo le indicazioni del segretario Renzi, di lavorare da subito ad un disegno di legge di riforma delle adozioni”.
“L’accordo sulle unioni civili è un fatto storico per l’Italia. E’ davvero #lavoltabuona”, cinguetta Renzi su Twitter.

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Parole di Giorgio Rini

Giorgio Rini è stato collaboratore di Nanopress dal 2014 al 2017, occupandosi principalmente di politica, cronaca e spettacoli.

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