Profezie Nostradamus 2018, cosa ha predetto l’astrologo francese per l’anno che verrà

Si avvicina l'inizio dell'anno nuovo e, come da tradizione, tornano in voga le profezie di Nostradamus, medico e astrologo vissuto in Francia nel 1500. Le sue celebri quartine ogni anno vengono passate al setaccio alla ricerca di previsioni su quanto avverrà per l'anno futuro, tra catastrofi e guerre che sembrano sempre pronte a riversarsi sul mondo e che, puntualmente, non si verificano

Pubblicato da Lorena Cacace Venerdì 15 dicembre 2017

profezie di nostradamus 2018

Con l’avvicinarsi dell’anno nuovo, tornano previsioni e profezie e cosa c’è di meglio delle profezie di Nostradamus per il 2018? L’astrologo e medico francese Michel de Nôtre-Dame, noto a tutti come Nostradamus, vissuto nel 1500 e autore delle celebri profezie, continua ad esercitare il suo fascino sugli uomini moderni che cercano risposte tra le sue parole scritte quasi 500 anni fa. Gli studiosi di Nostradamus ogni anno si cimentano nelle interpretazioni delle quartine, volutamente criptiche e misteriose, dicono, per sfuggire all’accusa di stregoneria (anche se in realtà a bruciare erano donne – per qualsiasi motivo – e uomini di scienza, quella vera). Dopo aver “predetto” l’elezione di Donald Trump e immani catastrofi per il 2017, cosa avrà voluto dirci per il 2018? Quali le profezie di Nostradamus per l’anno che verrà?

Profezie Nostradamus 2018: attenzione al Vesuvio

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Dopo i terremoti, tocca ai vulcani. Secondo gli esperti Nostradamus nel 2018 avrebbe predetto l’eruzione del Vesuvio, causando migliaia di morti. In realtà, la profezia torna anche per il prossimo anno dopo essere comparsa nel 2016 e nel 2017 e non essere avvenuta. Che il vulcano napoletano sia attivo è certo, così come lo è che prima o poi erutterà: quando succederà, speriamo che qualcuno non tiri in ballo la profezia di Nostradamus.

Profezie Nostradamus 2018, terremoti e tragedie

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Citando quel gran classico di “Attila flagello di Dio”, Nostradamus per il 2018 ha predetto “terremoti e tragedie”. Nelle quartine ci sarebbe infatti scritto che “i morti risorgeranno dalle tombe, e la Terra affronterà cambiamenti tra le nazioni. Molti disastri naturali scuoteranno il mondo come mai prima”, a partire da un grande terremoto, forse in California. Anche qui, il Big One, come viene chiamato il grande terremoto, è atteso nella parte occidentale negli USA come conseguenza dell’alta energia accumulata dalla faglia di Sant’Andrea: prevedere i terremoti non è possibile nel XXI secolo e di certo non lo era nel XVI secolo. Per quello che riguarda “i morti che risorgeranno dalle tombe”, si spera si tratti una bella infornata di film sugli zombie.

Profezie Nostradamus 2018, la terza guerra mondiale e la cometa del malagurio

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Con le profezie di Nostradamus torna immancabile la terza guerra mondiale, predetta dall’astrologo francese anche per il 2018. Nel dettaglio, la quartina incriminata è questa: “Una guerra inizierà tra le due grandi potenze mondiali e durerà per un periodo di 27 anni. Un momento di grande violenza coinciderà con l’apparizione di una cometa nel cielo”. Che si tratti dello scontro tra Corea del Nord e Stati Uniti? Sulle tempistiche possiamo stare tranquilli. Scampato l’asteroide del 2017, per la cometa del malaugurio dovremo aspettare il 16 dicembre 2018, quando la cometa 46P/Wirtane sarà a 16 milioni di chilometri dalla Terra, come conferma l’Agenzia Spaziale Italiana.

Profezie Nostradamus 2018: il riscaldamento globale

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Alcune quartine riportate dagli studiosi di Nostradamus, indicano che per il 2018 avrebbe predetto anche catastrofi immani collegate al riscaldamento globale. Nel dettaglio, le parole incriminate sarebbero “il re abbaia le foreste”, che indicherebbe la deforestazione incontrollata, e “il cielo si apre e i campi si bruciano dal caldo”. Cosa abbia voluto dire con queste frasi non è chiaro, ma se servisse ad aprire gli occhi sui danni che l’uomo sta facendo alla Terra, non sarebbe comunque male.

Profezione Nostradamus 2018, addio alle tasse

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Infine, una buona notizia. Anche per il 2018 torna la profezia di Nostradamus sulla fine delle tasse, già riproposta due anni fa. La parte della quartina a cui gli esperti si riferiscono è quella in cui l’astrologo scrive che “la gente si rifiuterà di pagare le tasse al re”. Le tasse non sono mai piaciute, né nel 1500 né negli anni Duemila, ma oggi, a differenza delle epoche passate, le imposte garantiscono servizi pubblici a tutti, dalle strade alle scuole fino alla sanità. Non è che quello di Nostradamus, più che una profezia, è un desiderio?