15 curiosità sui fuochi d’artificio

Cosa sono e qual'è l'origine dei fuochi d'artificio? Queste e altre curiosità vi aspettano!

Pubblicato da Kati Irrente Lunedì 29 dicembre 2014

Ogni festa che si rispetti termina con spettacoli pirotecnici, e qui scopriamo insieme alcune curiosità sui fuochi d’artificio, lo show affascinante e suggestivo di luci e colori che viene ammirato guardando all’insù, e che regala tante emozioni a grandi e bambini. Proseguite la lettura, per scoprire i segreti dei fuochi d’artificio non vi resta che sfogliare le pagine seguenti!

Nascita e diffusione dei fuochi d’artificio

Cina fuochi dartificio sul fiume Xiangjiang
I fuochi d’artificio nascono in Cina. Qui è stata creata la polvere nera (o pirica). Se ne hanno tracce fin dal secolo VIII. In Europa arrivò nel 1292 con i mongoli, e cominciarono a svilupparsi dal 1300. Oggi i cinesi producono ancora circa il 90% dei fuochi d’artificio usati nel mondo.

La pirotecnica

Francia fuochi artificio
L’arte e lo studio della fabbricazione dei fuochi d’artificio si chiama pirotecnica dal greco pyr (fuoco) e tecné (tecnica). La sua storia è poco conosciuta perchè i segreti, nei secoli, si sono tramandati all’interno delle singole fabbriche, e tra gli estimatori.

La prima fabbrica

Berlino
Le prime fabbriche di pirotecnica sorsero in Germania (1340-1348) ad Augsburg, a Spandau, a Liegnits.

Il successo mondiale

Amritsar
Già dal diciassettesimo secolo si sono affermate due scuole in Europa, per la produzione di fuochi artificiali: una italiana, famosa per i fuochi più spettacolari, e una a Norimberga, famosa per la tecnica usata. Verso la metà del XIX secolo i fuochi d’artificio divennero popolari in tutto il mondo, tuttavia i danni associati al loro uso ne hanno scoraggiato un impiego non controllato.

Le prime scuole

Seattle a
Successo ebbero la ‘scuola italiana’ dei Ruggeri a Bologna, famosa per la spettacolarità dei fuochi nei quali venivano usati degli scenari trasparenti o variamente colorati, illuminati poi dalla luce degli spari; e la ‘scuola di Norimberga’ dei Clamer, nota per la omonima tecnica di sparo aerea usata.

La scuola napoletana

Manila
In Italia, attualmente la scuola cosiddetta napoletana è l’unica specializzata in tutto il mondo nella realizzazione di fuochi d’artificio con delle granate cilindriche a pluriaperture aventi diametri che arrivano fino a 30 cm.

La dinamite

Fuochi artificio
Nel 1870 Alfred Nobel scoprì la dinamite, che soppiantò la polvere da sparo negli usi bellici; essa poté allora essere usata anche per lo spettacolo, anche se non immediatemante.

Come sono fatti i fuochi d’artificio

Roma
I fuochi d’artificio sono delle miscele. La polvere pirica base è composta dal 5% di nitrato di potassio (salnitro), dal 15% di carbone in polvere e dal 10% di polvere di zolfo. I colori dei fuochi d’artificio sono ottenuti miscelando un ossidante e un sale che crea i colori.

I colori dei fuochi d’artificio

Cina fuochi dartificio
Il rosso è ottenuto dallo stronzio, il verde dal bario, il viola dai cloruri di stronzio e di rame, il blu dal cloruro di rame, il bianco dall’antimonio. Inoltre la luce bianca molto intensa è generata dalla combustione del magnesio che arriva alla temperatura di 3000 °C.

Gli esplosivi dei fuochi d’artificio

Seattle
Gli esplosivi si distinguono in fulminanti, destinati cioè alla confezione di tutti i fuochi che producono scoppi violenti accompagnati o no da lampi di luce; di spaccata, cioè per i fuochi che, raggiunta una carica di lancio, si spaccano proiettando una rosa di colori; e esplosivi di lancio, costituiti da polvere nera per cariche di lancio e razzi, per inneschi, micce e spolette.

I fischi dei fuochi d’artificio

Fiera Internazionale di fuochi dartificio a Slippery Rock
Un tempo veniva usato l’acido gallico, dal caratteristico colore giallo-sporco, che determinava i classici ‘fischi‘ dei fuochi d’artificio.

I tipi di fuochi d’artificio

Cascate del Niagara
I fuochi d’artificio si distinguono in da terra, aerei o d’acqua in base al luogo deciso per il loro utilizzo.

Polveri sottili

Fuochi artificiali
Dopo uno spettacolo pirotecnico l’aria si riempie di polveri sottili.

Gergo essenziale

Cina fuochi dartificio sulle rive del fiume Xiangjiang
Tracchiare nel gergo pirotecnico significa collegare tra loro i fuochi che vengono sparati nel lancio finale, per mezzo dei passafuoco e delle spolette.

I record sui fuochi d’artificio

Fuochi d'artificio alla Torre Eiffel per la Festa della Bastiglia
Il record per il maggior numero di razzi da fuochi d’artificio lanciati in 30 secondi è 125.801. Walt Disney è il più grande consumatore annuale di fuochi d’artificio.