Il 25 aprile in libri, frasi e poesie: la Liberazione vista dagli scrittori

Il 25 aprile in libri, frasi e poesie: la Liberazione vista dagli scrittori e giornalisti. Una 'playlist letteraria' della Resistenza, con i libri, le poesie e le frasi che gli scrittori hanno dedicato alla fine dell’occupazione nazista e del ventennio fascista.

Pubblicato da Fulvia Leopardi Lunedì 20 aprile 2015

Liberazione 25 aprile

Il 25 aprile è una data fondamentale per la nostra storia e sono molti i libri, le poesie e le frasi che gli scrittori hanno dedicato all’anniversario della liberazione d’Italia e simbolo del termine della seconda guerra mondiale nel Paese, per festeggiare la fine dell’occupazione da parte della Germania nazista, iniziata nel 1943, e del ventennio fascista. Dopo il salto vi proponiamo la nostra ‘playlist letteraria‘ del 25 aprile: non mancate di farci sapere la vostra, che siano libri, poesie, o semplicemente frasi.

liberazione 25 aprile

La Liberazione ha ispirato diverse opere letterarie e molti scrittori: sono tantissimi i libri, le frasi e le poesie sul 25 aprile, una data che è festa nazionale dal 1949, come da legge n. 260 del 27 maggio di quell’anno (“Disposizioni in materia di ricorrenze festive”): «Sono considerati giorni festivi, agli effetti della osservanza del completo orario festivo e del divieto di compiere determinati atti giuridici, oltre al giorno della festa nazionale, i giorni seguenti: […] il 25 aprile, anniversario della liberazione;[…]».

I libri sul 25 aprile: I giorni veri, Giovanna Zagrandi

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Sono molti i libri che raccontano gli eroismi della Resistenza e della lotta partigiana, ma anche i punti oscuri della battaglia per la libertà: tra questi citiamo I giorni veri, di Giovanna Zagrandi, pseudonimo di Alma Bevilacqua (1910-1988), una professoressa di scienze che divenne staffetta partigiana partecipando alla lotta di liberazione.

Partigia. Una storia della Resistenza, Sergio Luzzatto

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Il libro è un saggio sulla Resistenza e sulla banda dei partigiani (i partigia, in piemontese), di cui Primo Levi faceva parte prima di essere arrestato e poi deportato ad Auschwitz. Qui l’autore racconta come il gruppetto avesse deciso di fucilare due ragazzi accusati di comportamenti non idonei alla lotta partigiana.

I quattordici mesi, Enzo Biagi

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Non possiamo non citare Enzo Biagi, di cui – nella raccolta curata da Loris Mazzetti intitolata I quattordici mesi – ci vengono proposti gli scritti del giornale Patrioti, di cui il giornalista fu direttore, con i ricordi dei mesi trascorsi da Biagi con i partigiani.

Partigiani della montagna, Giorgio Bocca

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Sempre di quei tempi, Partigiani della montagna di Giorgio Bocca, un libro scritto nel 1945 che viene presentato così dallo stesso giornalista: “È bene che si sappia cosa sia stata la Resistenza: non il mito di cui parlano i revisionisti, ma la rivelazione di ciò che un popolo può fare quando prende il destino del paese nelle sua mani”.

L’Italia dalla grande guerra alla Liberazione, Fiamma Lussana

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Se poi volete approfondire la Liberazione prima e dopo, un libro che tratta del 25 aprile e dintorni è L’Italia dalla Grande Guerra alla Liberazione (1915-1945) di Fiamma Lussana, un excursus dell’Italia tra le due guerre che si conclude raccontando di come la Resistenza abbia inaugurato una stagione politica nuova e aperto il cammino per il ritorno alla democrazia.

Controstoria della Liberazione, Gigi Di Fiore

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Per la sezione ‘controstoria del 25 aprile’, vi segnaliamo Controstoria della Liberazione di Gigi Di Fiore, che racconta il volto della Liberazione dimenticato dai resoconti ufficiali degli Alleati.

I tre inverni della paura, Giampaolo Pansa

i tre inverni della paura cover

Sulla stessa linea, anche I tre inverni della paura di Giampaolo Pansa, la serie di stragi e omicidi avvenuti nell’Emilia “rossa”, nel triangolo tra Parma Reggio e Modena.

Le poesie sul 25 aprile: Per i morti della Resistenza, Giuseppe Ungaretti

ungaretti

Non mancano le poesie sul 25 aprile: la più famosa è forse Per i morti della Resistenza di Giuseppe UngarettiQui vivono per sempre / gli occhi che furono chiusi alla luce / perché tutti li avessero aperti / per sempre alla luce»).

Alle fronde dei salici, Salvatore Quasimodo

quasimodo

Ma anche Salvatore Quasimodo ha dedicato i suoi versi ai Partigiani (Alle fronde dei salici, col celebre incipit «E come potevamo noi cantare / con il piede straniero sopra il cuore», ma anche Ai quindici di Piazzale Loreto e Anno Domini MCMXLVII).

Pasolini, Levi, Pavese, Rodari e Calamandrei

compagni fratelli cervi poesia rodari

Non possiamo dimenticare La Resistenza e la sua luce di Pierpaolo Pasolini, Partigia di Primo Levi, Tu non sai le colline di Cesare Pavese e Compagni fratelli Cervi di Gianni Rodari e le due poesie scritte da Pietro Calamandrei, capogruppo all’assemblea costituente del Partito d’Azione e autore de Lo avrai camerata Kesselring e La Madre.

Frasi celebri sul 25 aprile: Sandro Pertini

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«Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire». Queste le parole pronunciate da Sandro Pertini per proclamare lo sciopero generale il 25 aprile 1945.

Enzo Biagi

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«25 aprile. Una data che è parte essenziale della nostra storia: è anche per questo che oggi possiamo sentirci liberi. Una certa Resistenza non è mai finita».

Pier Paolo Pasolini

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«La Resistenza e il Movimento Studentesco sono le due uniche esperienze democratico-rivoluzionarie del popolo italiano.
Intorno c’è silenzio e deserto: il qualunquismo, la degenerazione statalistica, le orrende tradizioni sabaude, borboniche, papaline».

Piero Calamandrei

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«Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione».

Giorgio Bocca

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«C’è una campagna di denigrazione della Resistenza: diretta dall’alto, coltivata dal cortigiano. Il loro gioco preferito è quello dei morti, l’uso dei morti: abolire la festa del 25 aprile e sostituirla con una che metta sullo stesso piano partigiani e combattenti di Salò».

Oriana Fallaci

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«Anche i partigiani cui consegnavo le munizioni non erano partigiani comunisti. Erano partigiani di Giustizia e Libertà. […] perdio! Mi arrabbio, sì, mi arrabbio. Perché è da mezzo secolo che i comunisti tentano di procurarsi l’esclusiva della Resistenza, far credere che l’hanno fatta loro e basta. Quando la si celebra nelle piazze si permettono addirittura di cacciare chi non sventola la bandiera rossa».