Edgar Allan Poe: 10 strani fatti intorno alla morte del poeta e scrittore dell’orrore

Sono passati quasi 170 anni dalla morte di Edgar Allan Poe, ma ci sono diversi accadimenti intorno alla sua dipartita che non si riescono a spiegare o che gettano pesanti ombre sul destino amaro riservato al poeta e scrittore dell'orrore

Pubblicato da Diego Barbera Lunedì 20 agosto 2018

Edgar Allan Poe
Il 7 ottobre 1849 Edgar Allan Poe moriva a Baltimora e lasciava il mondo della letteratura senza uno dei suoi grandi geni. La sua scomparsa è tuttora al centro di numerose e inspiegabili circostanze che non sono ancora stato del tutto chiarite. Abbiamo raccolto 10 strani fatti intorno alla dipartita di uno degli antesignani nonché maggiori rappresentanti del racconto dell’orrore.

L’ultima lettera

Lerrera Poe

Quella che vedete nella foto è una riproduzione della lettera conservata presso l’edgar Allan Poe Museum dove viene raccontato dallo stesso scrittore che si sarebbe recato da Richmond a Philadelphia per la correzione delle bozze di un libro di poesia della signora Leon Loud.

Il medico sconsigliò il viaggio

Il medico personale di Edgar Allan Poe aveva sconsigliato questo viaggio per via delle condizioni fisiche non proprio perfette dello scrittore dietro segnalazione della stessa compagna di Poe ossia Elmira Shelton. Il dottor John Carter aveva caldeggiato di rimanere a casa, inoltre, uscendo dallo studio Poe prese per sbaglio il bastone del medico stesso.

Il bastone sbagliato

E proprio il bastone è al centro di un piccolo giallo sulla morte visto che era in realtà una spada sfoderabile. Il cadavere di Poe è stato trovato con la mano sull’ impugnatura come pronto a utilizzare l’arma bianca come difesa da un eventuale aggressore.

Il cooping

La sera della disgrazia era probabilmente stato vittima di un imbroglio durante le operazioni di voto delle elezioni municipali presso la taverna Ryan’s Fourth Ward Polls. Sembra infatti che fossse stato obbligato da criminali a votare più volte per uno stesso candidato dopo assunzione forzata e coatta di alcolici e droghe. Una pratica nota come cooping. Fu trovato ormai agonizzante sulla panchina al di fuori della taverna e morì quattro giorni dopo il ricovero.

Le valigie perdute

le valigie furono inizialmente disperse durante il viaggio verso Baltimora. All’interno furono trovati solamente libri manoscritti e appunti per lezioni Ma nessun vestito o altri beni personali.

Il funerale durò tre minuti, con sette presenti

Al funerale di Poe furono presenti solamente sette persone dato che apparentemente il cugino Neilson non rivelò della scomparsa del poeta e scrittore. Visto il pubblico esiguo la cerimonia durò solamente tre minuti senza nemmeno un sermone il prete. Ma nel 2009, 160 anni dopo la morte, fu celebrata a Baltimora una cerimonia in grande stile per rendergli tributo.

La gattina Catterina

La povera gattina Catterina non sopravvisse al dolore della scomparsa del proprio padrone e muori di crepacuore pochi giorni dopo Edgar.

Il necrologio infame

L’acerrimo nemico è rivale letterario Rufus Wilmot Griswold scrisse un terribile necrologio non avendo nemmeno il coraggio di firmarlo col proprio nome ma optando per uno pseudonimo. Poe veniva descritto come un alcolizzato sciupafemmine. I due litigarono la prima volta dopo che Griswold pubblico antologia di poesie includendone due di Poe senza il consenso dell’interessato.

I capelli prelevati

Proprio come nei Santi vengono prelevate alcune reliquie dal corpo anche a Poe fu riservato lo stesso destino con capelli che furono divisi tra alcuni amici.

La salma smembrata

Terribile avvenimento durante al trasferimento della salma di Poe 26 anni dopo la morte. Quando fu finalmente terminata la scultura funebre nel cimitero dove i suoi resti sono raccolti, infatti, la bara cade a terra durante la traslazione e le povere spoglie furono sparpagliate e molte vennero raccolte le presenti.