Come si dice ‘ciao’ in spagnolo, inglese e tedesco?

'Ciao' è senza dubbio la forma di saluto amichevole per eccellenza: ormai di uso internazionale, è una delle parole più usate e conosciute della lingua italiana. Ma sapete, ad esempio, come si dice 'ciao' in tedesco, spagnolo, inglese, cinese e russo? Ecco la storia del saluto più famoso del mondo.

Pubblicato da Caterina Padula Lunedì 25 giugno 2018

come si dice ciao in spagnolo inglese tedesco
Immagine da Pixabay

Come si dice ‘ciao’, imparando lo spagnolo, l’inglese e il tedesco (ma anche il cinese, il giapponese e il russo) è senza dubbio la prima cosa che si desidera sapere. Nell’apprendere una nuova lingua, infatti, ciò che si impara da subito sono le diverse forme di saluto: ‘ciao‘, quella amichevole per eccellenza è, naturalmente, la più usata, sia quando ci si incontra che nel congedarsi da qualcuno. E’ un’espressione tipicamente di casa nostra, diffusasi prima nell’Italia Settentrionale e, dal Novecento in poi, ufficialmente nella lingua italiana. Ma da dove deriva? E, soprattutto, qual è l’equivalente di ‘ciao’ in spagnolo, inglese e tedesco?

Perché si dice ‘ciao’?

La parola ‘ciao‘, deriva dal termine veneziano s’ciao (il cui uso risale al Quattrocento) proveniente a sua volta dal latino sclavus (schiavo), nel senso sottinteso di ‘sono vostro schiavo‘. Originariamente aveva valore reverenziale (è presente in alcune commedie di Goldoni, pronunciato da nobili e gentiluomini manierati), e si è diffuso come saluto amichevole alla fine dell’Ottocento, prima in Lombardia (dove assunse la forma definitiva di ‘ciao’) e poi, nel secolo successivo, in tutta la Penisola.

Perché si dice ‘ciao’: le prime attestazioni scritte

Proprio a Milano, infatti, nel 1818 ‘ciao’ ha la sua prima attestazione scritta, quando il tragediografo e poeta Francesco Benedetti accenna, in una lettera, alla cordialità di una signora e dei milanesi in generale: ‘questi buoni milanesi, scriveva, cominciano a dirmi: ciau Benedettin’. Altra conferma, sempre da una missiva datata 1818: nel riportare i saluti del figlio al marito lontano, la contessa veronese Giovanna Maffei scrive queste parole: ‘Peppi à appreso a dire il tuo nome, e mi disse di dir ciao a Moti’. Con le migrazioni degli italiani nel primo Novecento, poi, la parola fu ‘esportata’ anche all’estero, entrando come saluto informale in molte lingue straniere: alcune conservano la forma italiana ‘ciao’, altre forme da essa derivate. Ma vediamo, un po’ più da vicino, come si dice ‘ciao’ in spagnolo, inglese e tedesco, ma anche in cinese, giapponese e russo.

Come si dice ‘ciao’ in spagnolo

I modi per dire ‘ciao‘ in spagnolo sono tanti, alcuni si usano ovunque si parli questa lingua, altri sono specifici di determinati Paesi. Intanto, la forma più semplice per dire ‘ciao‘ è hola, qué tal, qué hay e salud, saluti amichevoli usati soprattutto come forme di benvenuto, mentre per congedarsi si usa adios o hasta luego (un po’ più formale). Nello spagnolo parlato in Messico, invece, oltre a adios, per dire ‘ciao‘ congedandosi si usa anche nos vemos. Hola a todos, infine, è la formula spagnola per dire ‘ciao a tutti‘.

Come si dice ‘ciao’ in inglese

Anche in inglese, la forma di saluto più usata è senza dubbio l’equivalente di ‘ciao‘ che si può dire in due modi: hi e hello (quest’ultimo utilizzato soprattutto rispondendo al telefono), quando ci si incontra; bye o bye-bye e goodbye (un pochino più formale), quando si va via. In Inghilterra, nel commiato informale, per dire ‘ciao‘ si usa anche cheerrio o la formula see ya’ (come a dire ‘ci vediamo’), mentre per dire ‘ciao a tutti‘, si usano hello there, hello to all, hello everybody, hello everyone.

Come si dice ‘ciao’ in tedesco

Come per tutte le lingue, anche quella tedesca prevede forme di saluto formali e forme più amichevoli: per dire ‘ciao‘, incontrandosi, solitamente si usa il termine hallo, utilizzato nel linguaggio colloquiale ma anche, ad esempio, entrando nei negozi, al ristorante, etc. Si usano anche morgen, tag, e abend – ovvero le versioni abbreviate di guten morgen e guten tag (buongiorno) e guten abend (buonasera) – tschau, versione ‘germanizzata’ del nostro ‘ciao‘, servus e grüß gott, utilizzati soprattutto in Baviera e moin moin, frequente ad Amburgo e nel Nord della Germania. Mentre willkommen, un po’ più formale, si rivolge solitamente a più di una persona. Per dire ‘ciao‘ in tedesco quando ci si congeda, invece, si utilizzano soprattutto tschüss, mach’s gut, come dire ‘stammi bene‘, usatissimo tra amici, bye-bye (versione inglese) e adieu o ade, usato nella Germania del sud-ovest. Il più formale auf wiedersehen (arrivederci) è il saluto più comune ma viene usato sempre di meno. Per dire, infine, ‘ciao a tutti‘, i tedeschi usano la frase Hallo! Ich begrüße Sie alle! (letteralmente, ‘Ciao! Do il benvenuto a tutti!’).

Come si dice ‘ciao’ in cinese

Vi siete mai chiesti, invece, come si dice ‘ciao’ in cinese? Considerando che la formula varia a seconda dei dialetti e delle circostanze di saluto, il modo migliore per dire ‘ciao’ in cinese è nǐ hǎo (pronunciato ni haOW), un’espressione informale tipicamente mandarina il cui corrispettivo più formale è nín hǎo. Se, invece, si vuole dire ‘ciao’ a più di una persona, si usa la formula nǐmén hǎo. Per dire ‘ciao’ in cinese cantonese, infine, si usa néih hóu, mentre per rispondere al telefono si usa wéi in cinese mandarino, wái in cinese cantonese, e oi in cinese Hakka.

Come si dice ‘ciao’ in giapponese

In Giappone la formula standard di saluto è konnichiwa (conniciuà) sebbene i modi per salutare qualcuno siano diversi. Nella lingua nipponica, infatti, esistono saluti specifici per ogni momento della giornata: questo, ad esempio, vale anche per ‘buon pomeriggio, e può essere usato con chiunque a prescindere dalla sua condizione sociale. Per rispondere al telefono, invece, i giapponesi dicono moshi moshi, mentre ossu è un saluto molto informale che usano solo gli uomini, sia se sono amici stretti che parenti della stessa età.

Come si dice ‘ciao’ in russo

Anche per salutare qualcuno in Russia, infine, ci sono formule differenti: il metodo più comune, ad esempio, che poi è quello più informale, è привет (pronunciato pri-vet) che corrisponde all’italiano ‘ciao’. Per salutare qualcuno in modo più formale, invece, i russi utilizzano Здравствуйте (zdrast-vwee-tye): corrisponde al nostro ‘buongiorno’ ma letteralmente vuol dire ‘salute a te’. Per dire ‘ciao’ inteso come ‘arrivederci’, invece, si usa il termine Пока (pah-ka).