Erika, Omar, Annamaria Franzoni e gli altri: che fine hanno fatto i protagonisti della cronaca nera?

Pubblicato da Redazione NanoPress Lunedì 15 ottobre 2018

manette impronte digitali
Foto di simon jhuan/Shutterstock.com

I loro nomi sono scolpiti nella memoria degli italiani e sono associati ad alcuni fra i fatti di sangue più cupi degli ultimi anni. Qualcuno fra loro terminerà la sua esistenza in carcere, all’ergastolo. Altri sono in libertà e sono in cerca di riscatto. Andiamo a scoprire cosa fanno oggi i protagonisti di alcuni fra i più efferati omicidi della cronaca nera italiana.

Il delitto di Perugia

Delitto di Perugia
Ansa
Meredith Kercher era una studentessa inglese in visita a Perugia nell’ambito del progetto Erasmus. Nella notte dell’1 novembre 2007 Meredith fu ammazzata a coltellate. L’indagine e il relativo processo ebbero subito enorme risonanza mediatica. Sul banco degli imputati finirono l’americana Amanda Knox, studentessa all’epoca 20nne, il suo boyfriend Raffaele Sollecito e Rudy Guede, giovane di origine ivoriana. Per la morte di Meredith l’unico condannato è stato Rudy Guede. Nonostante la condanna a 16 anni per omicidio “in concorso” non si è mai scoperto chi sia stato complice di Guede nell’uccisione della giovane inglese. Amanda Knox è tornata negli Stati Uniti, ha un compagno e fa la giornalista freelance per il Seattle Herald. Raffaele Sollecito oggi è un ingegnere informatico.

Il delitto di Cogne

ANNAMARIA FRANZONI
Annamaria Franzoni / Ansa
Il 30 gennaio 2002 il piccolo Samuele Lorenzi veniva ucciso all’età di tre anni nella sua casa a Montroz, frazione di Cogne, con una serie di colpi violenti alla testa, almeno diciassette. Per l’omicidio è stata condannata a 16 anni di carcere la mamma di Samuele, Annamaria Franzoni. Dopo sei anni passati in galera, alla signora Franzoni sono stati concessi i domiciliari e dal 2014 è tornata a vivere con la sua famiglia, il marito Stefano Franzoni e il figlio maggiore. Secondo il tribunale non esiste pericolo che Annamaria Franzoni uccida di nuovo. La pena della signora Franzoni finirà nel luglio 2019. Nel frattempo ha il permesso di uscire di casa per quattro ore al giorno. La famiglia Franzoni non vive più a Cogne.

La strage di Erba

Rosa e Olindo
Rosa e Olindo / Ansa
I coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi finiranno i loro giorni all’ergastolo per avere compiuto una strage nel dicembre del 2006. Ad Erba, in provincia di Como, Rosa e Olindo hanno massacrato quattro vicini di casa: l’anziana Paola Galli, la figlia della donna Raffaella Castagna, il nipotino Youssef di due anni e la vicina di casa Valeria Cherubini. Rosa è detenuta nel carcere di Bollate e lavora come sarta nel confezionamento di abiti e borse con il marchio “Gatti galeotti”. Ogni 15 giorni Rosa ha il permesso di uscire per incontrare il marito che sconta la sua pena nel vicino carcere di Opera. Olindo cura con passione l’orto della prigione.

Il delitto di Novi Ligure

Omar Favaro
Omar Favaro / Ansa
Erika De Nardo e Mauro Favaro detto “Omar” erano due ragazzini (16 e 17 anni) quando nel 2001 uccisero a Novi Ligure la mamma di Erika, Susanna Cassini, e il fratello minore Gianluca, di 11 anni. Nonostante il terribile delitto il padre di Erika, l’ingegner Francesco De Nardo, non abbandonò mai la figlia e le rimase accanto lungo tutti gli anni del processo. Per il duplice omicidio Erika fu condannata a 16 anni, Omar a 14 anni. Oggi Omar, scarcerato per indulto e buona condotta, fa il barista ed è diventato papà. Erika, anche lei libera, ha lavorato come commessa, si è laureata in Lettere Moderne e lamenta l’ingerenza dei media mentre cerca di ricostruirsi una vita.

Il delitto di Avetrana

Sarah Scazzi
Ansa

26 agosto 2010. La quindicenne Sarah Scazzi scompare misteriosamente in un pomeriggio d’estate prima di recarsi al mare con la cugina Sabrina e un’amica. Il caso diventa mediatico e proprio in diretta tv viene annunciata la scoperta del cadavere in un pozzo, con la madre collegata in studio. In carcere finiscono Sabrina Misseri (cugina di Sarah), Cosima Serrano (zia) e Michele Misseri (zio). Le due donne sono state riconosciute definitivamente colpevoli e condannate all’ergastolo per concorso in omicidio volontario aggravato dalla premeditazione. Lo zio della vittima è stato condannato per 8 anni alla reclusione per soppressione di cadavere e inquinamento delle prove. Altre persone collegate ai fatti finiscono in carcere con pene minori.

Omicidio di Yara Gambirasio

Bossetti
Ansa

Il 26 novembre 2010 la 13enne Yara Gambirasio di ritorno dalla palestra scompare nel nulla. Viene ritrovata diversi mesi dopo, cadavere in un campo, quasi per caso. Complessissimo l’iter investigativo e giudiziario con una ricerca a tappeto fino all’individuazione, tramite il DNA, del padre del presunto colpevole. Colpevole che è stato riconosciuto in Massimo Giuseppe Bossetti lo scorso 12 ottobre 2018 dalla Cassazione che ha confermato la sentenza all’ergastolo dichiarando inammissibili i motivi del ricorso.

Delitto di Garlasco

Alberto Stasi
Alberto Stasi / Ansa

Omicidio che ha suscitato un grande clamore tra i media e avvenuto a Garlasco, in provincia di Pavia ha visto la morte violenta di Chiara Poggi, all’epoca 26 anni, trovata senza vita nella casa dei genitori il mattino del 13 agosto 2007. La sentenza della Corte di Cassazione ha riconosciuto definitivamente colpevole il fidanzato Alberto Stasi condannandolo a 16 anni. Laureatosi in economia, ha lavorato anche come centralinista in carcere.

Omicidio di Marta Russo

Marta Russo
Ansa

Uno dei primi casi a diventare mediaticamente molto popolari, aveva come protagonista la ventiduenne studentessa alla Sapienza, colpita da un colpo di arma da fuoco nel cortile dell’Università. Il processo è stato lungo e complesso, con numerosi colpi di scena e ancora oggi presenta numerosi buchi.

La sentenza definitiva della Cassazione arriva nel 2003 condannando l’assistente universitario di filosofia del diritto, Giovanni Scattone, per omicidio colposo aggravato. Il collega Salvatore Ferraro veniva condannato per reato di favoreggiamento personale. Il primo ha lavorato nel settore letterario come saggista, traduttore e ghost writer; il secondo, laureato in giurisprudenza, è avvocato, scrittore e musicista.