Condannati a morte celebri in Usa: i casi più eclatanti

Condannati a morte celebri in Usa: i casi più eclatanti

Tornano alla ribalta le polemiche su pena di morte e iniezioni letali in Usa, dopo l'ultimo intervento del boia.

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Joseph Rudolph Wood, morto dopo due ore di agonia

Il 24 luglio 2014 Joseph Rudolph Wood è morto alle 15.49 locali, nel carcere di Florence, in Arizona. L’iniezione letale, che avrebbe dovuto finirlo in una decina di minuti, gli era stata effettuata due ore prima, alle 13.49. L’uomo, 55 anni, era nel braccio della morte da più di 20 anni, condannato alla pena di morte per un duplice omicidio (la fidanzata Debra Dietz e il padre di lei, Eugenee) commesso nel 1989. Solo pochi giorni fa i suoi legali avevano chiesto alla corte d’appello di San Francisco di bloccare l’esecuzione e informare il proprio cliente sul mix di farmaci che gli sarebbero stati somministrati. Lo Stato dell’Arizona aveva reso noto soltanto che a Woods sarebbero stati somministrati nelle vene sostanze approvate dalla Food and Drug Administration, ma non ha fatto il nome del produttore. Anche durante l’agonia, gli avvocati di Wood hanno presentato inutilmente un appello d’emergenza. La governatrice dell’Arizona Jan Brewer ha successivamente ordinato un’inchiesta, e ora, dal carcere, saranno obbligati da un tribunale a fornire tutti i dettagli.

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Parole di Kati Irrente

Giornalista per vocazione, scrivo per il web dal 2008. Mi occupo di cronaca italiana ed estera, politica e costume. Naturopata appassionata del vivere green e della buona cucina, divido il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d'autore.

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