Come rubano l’energia elettrica?

Come rubano l'energia elettrica?

Come rubano l’energia elettrica? Esistono diversi metodi messi in atto dai malintenzionati: la manomissione del contatore e dei cavi e la truffa dei magneti.

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magnete

La truffa con i magneti sui vecchi contatori

Il furto di energia elettrica può venire messo in atto anche utilizzando dei magneti al neodimio. Quest’ultimo è un metallo, che viene utilizzato appunto per la realizzazione di calamite, il cui costo si aggira intorno ai 250 euro, anche se i prezzi possono arrivare pure più in alto, fino a 1.500 euro. Questi magneti possono essere acquistati presso gli ambulanti, ma sono in vendita anche su internet. Si tratta di calamite molto piccole, che possono essere benissimo nascoste. Quando vengono appoggiate ai contatori dell’energia elettrica, ne alterano il conteggio dei consumi. Il loro obiettivo (che è ben rapportato anche alla loro capacità) è quello di diminuire il conteggio dei consumi di una percentuale che varia tra il 70% e il 90%.
Non si tratta di una truffa nuova, perché da vari anni viene messa in atto spesso anche nel nostro Paese. Proprio su questi tipi di reati le forze dell’ordine si sono spesso concentrate, procedendo all’arresto di chi le mette in atto. Quando il reato viene scoperto, il gestore provvedere a distaccare l’energia, per realizzare un conteggio esatto e per portare avanti un’azione civile di risarcimento. La condanna penale comporta una multa e alcuni mesi di reclusione in carcere.

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Parole di Giorgio Rini

Giorgio Rini è stato collaboratore di Nanopress dal 2014 al 2017, occupandosi principalmente di politica, cronaca e spettacoli.

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