Collaboratori di giustizia, come funziona il programma di protezione?

Collaboratori di giustizia, come funziona il programma di protezione?

Come funziona il programma di protezione per i collaboratori di giustizia? Cosa sono la Commissione centrale e il Servizio Centrale di Protezione?

1 di 4

1 di 4

Servizio Centrale di Protezione

Quando un criminale, dopo essere stato arrestato dalle Forze dell’Ordine, decide di pentirsi e quindi collaborare con la giustizia, si avvia un iter molto complesso sia per quanto riguarda la verifica delle dichiarazioni che il soggetto rilascia alla magistrature, sia per quanto riguarda la sua genstione e l’avvio del programma di protezione che prevede, oltre alla tutela della sua incolumità, anche l’assistenza e il reinserimento.
Per quanto riguarda la verifica delle dichiarazioni sono principalmente gli inquirenti (magistrati e forze di polizia giudiziaria) ad occuparsene. La prassi prevede che la narrazione di un avvenimento criminale debba essere confermata da almeno due collaboratori di giustizia, oltre che dai riscontri investigativi. Per quanto riguarda, invece, la gestione e la tutela del pentito, la questione può essere anche più complicata e gli organi preposti sono principalmente due.

LEGGI L’INCHIESTA:

Tagli ai pentiti: così vince la camorra
L’opinione di Giovanni Falcone

1 di 4

Pagina iniziale

1 di 4

Da non perdere

© 2005-2020 Deva Connection s.r.l - Tutti i diritti riservati.

Nanopress, supplemento alla testata giornalistica NanoPress.it registrata presso il Tribunale di Roma n° 2 del 16 gennaio 2020.