Brescia, azienda Bozzoli: imprenditore scomparso e operaio trovato morto

Caso Bozzoli, 4 indagati per la scomparsa dell'impreditore dalla fonderia di Marcheno

I nipoti indagati per il caso dell'imprenditore scomparso in fonderia

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Brescia, azienda Bozzoli: imprenditore scomparso e operaio trovato morto

Ci sono 4 indagati per il caso di Mario Bozzoli, l’imprenditore scomparso nel nulla l’8 ottobre dall’omonima fonderia di Marcheno, in provincia di Brescia. Si tratta di Giacomo e Alex Bozzoli, i due nipoti dell’imprenditore scomparso e di due operai della fonderia di cui Mario era proprietario insieme al fratello Adelio. I quattro sono stati sentiti in presenza dei rispettivi avvocati. Il procuratore Tommaso Buonanno aveva dichiarato che le indagini si erano indirizzate sulla strada dell’omicidio volontario con successiva distruzione di cadavere. Nell’intricato giallo di Brescia, in cui rientra anche la morte dell’operaio Ghirardini è emerso che il clima all’interno della fonderia non era certo dei migliori. Uno dei dipendenti è certo, dal canto suo, che Mario Bozzoli sia stato ucciso e gettato nel forno, ma nessuno confessa per terrore di fare una brutta fine: ‘Nella fonderia tanti operai non possono dire la verità, hanno paura. Se dici la verità vieni mandato via, meglio stare zitti. Hai visto la fine che ha fatto Giuseppe?’, ha dichiarato al Corriere della Sera, soltanto dopo aver avuto la garanzia del suo anonimato.

E’ convinto inoltre che la morte di Ghirardini sia strettamente legata alla scomparsa dell’imprenditore: molto probabilmente qualcuno voleva tacesse per sempre, perché sicuramente era al corrente di qualcosa di sconcertante, sulla sera dell’8 ottobre, quando il forno ha avuto un problema e ha fatto una fumata bianca. Del resto Ghirardini era l’addetto ai forni. Ma poi è scomparso proprio il giorno in cui avrebbe dovuto essere ascoltato dai Carabinieri: avrebbe dovuto fornire ulteriori spiegazioni sul perché si era fermato due ore in più in fabbrica, nella sera della scomparsa di Bozzoli.

Al momento sono diversi i punti oscuri sulla vicenda, scopriamoli insieme.

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Parole di Beatrice Elerdini

Beatrice Elerdini è stata una collaboratrice di Nanopress dal 2014 al 2019, occupandosi di cronaca e attualità. Degli stessi argomenti ha scritto su Pourfemme dal 2018 al 2019.

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