Trolss World Tour

Cartoni animati con famiglie non tradizionali

Ci sono genitori single, stepchild adoption e persino figli cresciuti da due papà

1 di 21

1 di 21

#DEVA_ALT_TEXT#Trolss World Tour

I cartoni animati, destinati ai più piccoli ma molte volte anche ai loro genitori, ormai rispecchiano i tempi moderni. Spiegare ai propri figli temi fondamentali dell’educazione come multiculturalità, uguaglianza di genere, rispetto reciproco e libertà di espressione può quindi passare anche attraverso i film. Ad esempio, “Trolls World Tour“, che, attraverso la metafora musicale, esplora la volontà dei trolls di trovare un’identità rispettando il concetto della diversità, vista come un fattore di specificità e non di divisione. Imparando ad ascoltare gli altri, infatti, i trolls capiscono come integrarsi gli uni con gli altri nonostante le loro diversità, un concetto fondamentale che deve essere il pilastro nell’educazione familiare.

Premi play per ascoltare i consigli sulla comunicazione con i più piccoli

Vuoi saperne di più? Clicca qui per ascoltare la seconda parte

Un altro tema è quello della rappresentazione della famiglia; non solo quella tradizionale, ma anche quelle meno convenzionali. La storia dei film animati, infatti, è piena di nuclei familiari insoliti: dal protagonista di Kung Fu Panda, che si ritrova ad avere due genitori maschi. Il padre adottivo Ping, il papero che fa il cuoco in una bottega di spaghetti, che di fatti l’ha cresciuto, e quello biologico, il panda Li Shan che si ripresenta quando suo figlio è già un po’ cresciuto. Una famiglia poco tradizionale, quindi, che però non è la sola della storia degli anime, dei cartoni animati o dei fumetti. Quello del maldestro e simpatico Po, infatti, non l’unico caso. Ne volete qualche esempio? Se sì, non vi resta che sfogliare tutte le seguenti pagine con i protagonisti dei cartoni animati più famosi che vivono in famiglie non tradizionali.

1 di 21

Pagina iniziale

1 di 21

Parole di Redazione

Da non perdere

© 2005-2020 Deva Connection s.r.l - Tutti i diritti riservati.

Nanopress, supplemento alla testata giornalistica NanoPress.it registrata presso il Tribunale di Roma n° 2 del 16 gennaio 2020.