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Attentato ad Ankara, strage al corteo pacifista: che cosa sta succedendo in Turchia?

Strage alla manifestazione pacifista ad Ankara, oltre 120 i morti: sale la tensione alla vigilia del voto politico del 1° novembre. Cosa sta succedendo in Turchia?

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La strage

Tutto è avvenuto sabato 10 ottobre, durante la manifestazione pacifista indetta dai sindacati di sinistra Disk e Kesk, dal partito moderato curdo Hdp di Selahattin Demirtas, dalle opposizioni e dagli ordini degli ingegneri e dei medici. Il corteo ha riunito migliaia di persone che chiedevano la fine degli attacchi contro i curdi del Pkk, impegnati nella lotta all’Isis nei loro territori. La guerra contro i terroristi di al-Baghadi vede impegnato anche il governo di Erdogan, ma le offensive militari dei curdi sono state viste come una ripresa del conflitto interno alla Turchia e le milizie governative stanno attaccando le forze armate curde. Il corteo era stato organizzato per chiedere la fine degli attacchi contro i curdi. Le persone stavano ballando e scandendo slogan per la pace davanti alla stazione di Ankara, quando sono esplose due bombe a opera di due kamikaze, lasciando morti e feriti sulle strade della città. Secondo fonti curde, le vittime sarebbe 128, mentre le autorità parlano di 97 morti; 508 i feriti. La manifestazione è stata subito sospesa; attivisti filo-curdi hanno parlato di cariche della polizia verso le persone che stavano soccorrendo i feriti. Ci sono stati anche momenti di tensioni tra il resto dei manifestanti e le forze di Polizia schierate dal governo.

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Parole di Giorgio Rini

Giorgio Rini è stato collaboratore di Nanopress dal 2014 al 2017, occupandosi principalmente di politica, cronaca e spettacoli.

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