American Pastoral, Svedese e Dawn 3

American Pastoral, un film ambizioso che manca il bersaglio

Tratto dal romanzo di Philip Roth, deludente esordio alla regia di Ewan McGregor

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New Jersey, anni sessanta. Seymour Levov, detto “Svedese”, è stato una celebrità del college, mentre ora è uno dei membri più in vista della comunità. Ha sposato Dawn Dwyer, ex-reginetta di bellezza e donna di carattere, dal quale ha avuto la piccola Merry, la bambina più dolce che si possa incontrare. Lo svedese ha il successo scritto in faccia e una vita praticamente perfetta segnata sul suo destino, ma qualcosa va storto: la figlia, balbuziente, cresce con un profondo senso di inferiorità nei confronti dei genitori, che la porterà a partecipare attivamente alle contestazioni giovanili contro il governo americano. E quando una bomba esplode in una pompa di benzina, le colpe ricadono proprio su di lei… Merry scompare, i federali le danno la caccia, la madre impazzisce fino a ripudiarla: solo Svedese continua a credere in sua figlia, tanto da non smettere mai di cercarla.

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Parole di Andrea Calaresi

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