Niente cibo in spiaggia: multe fino a 500 euro per chi mangia la pizzetta in riva al mare

Lo scopo è salvaguardare la spiaggia dai rifiuti

Pubblicato da Kati Irrente Martedì 24 luglio 2018

Niente cibo in spiaggia multe fino a 500 euro per chi mangia la pizzetta in riva al mare

Per evitare che le spiagge e gli arenili della nostra penisola siano sporcati con resti di cibo, cartacce e altra immondizia come rifiuti di plastica, diversi comuni hanno deciso di far entrare in vigore dei veri e propri divieti di ristorazione in spiaggia. Il rischio, per gli amanti della tintarella che non vogliono rinunciare ad addentare una pizzetta in riva al mare, è quello di vedersi segnare una multa che può arrivare fino a 500 euro. Dove è scattato il divieto di mangiare cibi sulla spiaggia? Vediamolo di seguito.

La spiaggia di Cuglieri

S'archittupubblico dominio/wikipedia / foto

Per risolvere il problema dei rifiuti abbandonati sulla spiaggia, a Cuglieri, in provincia di Oristano, nella spiaggia della borgata di S’Archittu, scatteranno multe (anche salate) per chi sarà colto a mangiare o bere in riva al mare o sotto l’ombrellone. La multa, secondo quanto si legge nell’ordinanza del sindaco per la “Tutela del monumento naturale S’Archittu”, può variare da 25 a 500 euro.

Le isole Tremiti

spiaggia drinkpixabay / foto

Sulle Isole Tremiti si combatte l’abbandono della plastica sulle spiagge: sono quindi vietate ai bagnanti le bottiglie di acqua e di altre bevande, come anche le cannucce e qualsiasi altra scorta di viveri che sia trasportata in plastica.

Lerici

stabilimento balnearepixabay / foto

In riviera ligure, presso lo stabilimento Marigola Beach non è possibile consumare cibo portato da casa. In questo caso non è un’ordinanza del comune che vieta di mangiare e bere il panino o il trancio di pizza portati nella borsa-frigo, ma è stata un’idea del gestore, sicuramente per tenere pulita la spiaggia, ma anche per spingere la clientela a frequentare il ristorante e il bar per una sosta ristoratrice.