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Agrigento: migrante minorenne picchiato al grido 'torna a casa tua'

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Un giovane migrante di sedici anni è stato aggredito, picchiato, insultato e minacciato a Raffadali – in provincia di Agrigento – da un uomo che gli ha urlato più volte ‘torna a casa tua, vattene al tuo paese’. Il ragazzo, che è ospite da circa un anno in una comunità di seconda accoglienza per minorenni non accompagnati, è stato ricoverato presso l’ospedale S.Giovanni di Dio di Agrigento a causa delle ferite riportate: contusione a un testicolo e altre ferite alla gamba e al ginocchio.
Giovanni Mossuto, uno dei responsabili della struttura che ospita il migrante, ha raccontato che il giovane è stato subito ben voluto dagli abitanti della città: “Raffadali è un Comune che lo ha accolto con amore e grande disponibilità all’integrazione. In questi mesi, grazie al suo bel carattere, il ragazzo ha conosciuto tanti suoi coetanei raffadalesi. Malgrado questo, in questi mesi lui e gli altri ospiti della comunità sono stati oggetto di insulti, sputi e minacce da parte di un razzista. Ora, probabilmente sentendosi legittimato da un clima che tutti avvertiamo, lo ha aggredito prima con una sportellata in faccia e poi a pugni e calci”. Anche il sindaco Silvio Cuffaro, ha espresso solidarietà al ragazzo.

Questa non è l’unica aggressione, fisica o verbale, di stampo razzista avvenuta in quest’ultimo periodo: scorri per leggere le altre.

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Parole di Kati Irrente

Giornalista per vocazione, scrivo per il web dal 2008. Mi occupo di cronaca italiana ed estera, politica e costume. Naturopata appassionata del vivere green e della buona cucina, divido il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d'autore.

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