Adozioni gay in Italia: cosa prevedeva la stepchild adoption del ddl Cirinnà?

Adozioni gay in Italia: cosa prevedeva la stepchild adoption del ddl Cirinnà?

Cosa cambia ora per le famiglie arcobaleno italiane

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adozioni gay

L’articolo più controverso del ddl Cirinnà sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso è il quinto, che riguardava l’adozione per le coppie gay, la cosiddetta stepchild adoption. I giochi di potere politico hanno portato alla cancellazione dell’articolo dal testo, con la promessa, da parte del PD, di inserirlo al più presto nella riforma della legge sull’adozione, ferma al 1983. Cos’è la stepchild adoption? Perché è stata al centro delle polemiche. L’espressione inglese altro non è che l’adozione del figliastro, istituto giuridico anglosassone in vigore in 29 Paesi nel mondo per le coppie gay. L’articolo ha scatenato polemiche feroci tra la maggioranza e all’interno dello stesso PD. Di cosa parliamo in concreto quando ci riferiamo alla stepchild adoption? Vediamo cosa diceva il ddl Cirinnà e cosa è cambiato ora.

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Parole di Lorena Cacace

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