Chi è Paola Egonu, la schiacciatrice fenomeno del volley azzurro

19 anni e un talento da record: l'azzurra protagonista del Mondiale 2018 ha un talento straordinario e l'ha dimostrato in campo

Pubblicato da Kati Irrente Venerdì 19 ottobre 2018

Chi è Paola Egonu, la schiacciatrice fenomeno del volley azzurro
Paola Egonu ai Mondiali di Volley in Giappone/ANSA

Paola Egonu ha conquistato tutti dopo l’ennesimo risultato straordinario che è riuscita a raggiungere portando l’Italia del Volley in finale ai Mondiali femminili 2018. E’ lei la nuova star della nazionale di pallavolo femminile. L’atleta azzurra ha una classe superiore ed è acclamata come uno dei talenti più veri del volley, a livello mondiale.

I genitori di Paola sono nigeriani, ma lei è nata il 18 dicembre 1998 a Cittadella, in provincia di Padova. Cresciuta a Galliera Veneta, ha iniziato a giocare a 12 anni in realtà locali. Si è diplomata in ragioneria a Milano. A Milano è voluta restare per seguire il suo sogno di continuare nel campo della pallavolo, anche se ‘da grande’ vorrebbe fare l’avvocato.

La carriera da pallavolista

Nel 2013 è entrata nel Club Italia, la società federale con cui ha esordito in Serie B1. Con la stessa squadra ha giocato 4 stagioni. In Serie A1, durante una partita del campionato 2016-17, è diventata record assoluto di sempre in A1 realizzando 46 punti in una sola partita. Nel 2017 è passata all’Agil Novara, dove ancora gioca nel ruolo di opposto-schiacciatrice. Ha già vinto una coppa Italia e una Supercoppa italiana.

In Nazionale Paola Egonu è entrata nel 2014. Nel 2016 ha guadagnato l’oro mondiale negli under 18 ed è stata premiata come “miglior giocatrice” del torneo. Ha giocato anche in under 19 e under 20 con cui ha vinto la medaglia di bronzo al campionato mondiale 2015. A 17 anni ha giocato da titolare le Olimpiadi a Rio nel 2016. Nel 2017 vince la medaglia d’argento al World Grand Prix, nella Nazionale maggiore.

Il suo talento è straordinario, salta fino a 3,44 metri di elevazione e ha una potenza fuori dal comune. Chi riceve le sue schiacciate lo può testimoniare.

La famiglia

Intervistata, Paola ha raccontato della sua numerosa famiglia. Per papà Ambi e mamma Sundey l’atleta ha avuto parole d’amore: “Papà un palazzo, io e mamma una cosa sola”. Ha scelto l’Italia “per amore del volley” ma considera “casa dovunque siano i genitori, che sia Lagos, Abuja, Milano o Manchester”, dove il papà voleva trasferirsi. “Ho scelto di restare a Milano, voglio sfruttare le opportunità che mi dà la pallavolo”, ma non dimentica nonni e zii rimasti in Nigeria. Appena può, ogni due anni, con la famiglia parte per andare a trovarli.

Ha svelato che considera il corpo “come un tempio”, quindi non ha tatuaggi perché vuole “rimanere pura” e ha ammesso di sentirsi afroitaliana convinta, perché “un’appartenenza non esclude l’altra”.

La campionessa è anche molto attiva sui social: su Instagram Paola ha infatti più di 50mila followers.