Calciatori morti, la lista nera dei campioni scomparsi prematuramente

Il recente caso della scomparsa di Davide Astori è solo l'ultimo di una lunga serie di calciatori morti prematuramente sul campo così come in circostanze terribili per incidenti o malattie. Da Ekeng a Morosini, passando per Puerta, ricordando Manfredonia e Antognoni salvi per miracolo

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    Calciatori morti
    Ansa

    La lunga e drammatica lista dei calciatori morti prematuramente che purtroppo si allunga di anno in anno. Uno dei nomi più recenti e più noti è quello del povero Davide Astori, il 31enne capitano della Fiorentina trovato morto nel letto della sua stanza d’albergo prima della trasferta di Udine il 4 marzo 2018. Le cause del decesso vengono descritte come naturali, un arresto cardiocircolatorio dovuto a bradiaritmia. La morte di Astori ha portato al rinvio di tutte le gare di Serie A e B. La scomparsa improvvisa di questo difensore già nazionale, oltre che padre di una piccola di 2 anni, aggiorna un agghiacciante elenco di campioni più o meno celebri che hanno lasciato troppo presto questo mondo, in modo tanto repentino quanto commovente. Sono stati molti, in questi ultimi anni, i calciatori deceduti sul campo mentre cercavano di vincere la propria partita con passione e ardore, ma un male più grande oppure uno scontro di gioco particolarmente violento hanno avuto il sopravvento su di loro. Vogliamo ricordare le vittime che hanno perso la vita sul terreno di gioco con questa tragica lista purtroppo in continuo aggiornamento.

    (Testi a cura di Fabio Fagnani e Diego Barbera)

    Bruno Boban

    Bruno Boban

    25 marzo 2018. In Croazia durante la partita Marsonia-Pozega Slavonja del campionato di terza categoria l’attaccante 25enne del Marsonia, Bruno Boban, si accascia al suolo in seguito ad una pallonata. Né l’immediato massaggio cardiaco né l’intervento dell’ambulanza riescono a salvare il ragazzo.

    Patrick Ekeng

    Il giocatore dello Steua Bucarest, Patrick Ekeng, aveva girato l’Europa prima di accasarsi in Romania, passando da Le Mans, in Francia, e da Cordoba, in Spagna. Il camerunese era un centrocampista di rottura che, spesso, cercava anche la giocata a metà campo. Da qualche mese era rientrato anche nella lista del Commissario Tecnico della sua Nazionale, con la speranza, un giorno, che potesse diventare un titolare fisso della squadra della sua terra. Ma il 6 maggio del 2016 Ekeng ha perso la vita durante il match di campionato tra Dinamo Bucarest e Viitorul Constanta. Il centrocampista africano era entrato da appena sette minuti quando ha subito un arresto cardiaco. I soccorsi sono giunti subito e i medici hanno cercato di rianimarlo in ospedale, ma non ce stato nulla da fare.

    Bernardo Ribeiro

    Bernardo Ribeiro morto
    Da Instagram

    A poche ore di distanza dalla morte di Patrick Ekeng un altro giovane ragazzo, sempre 26enne, ha perso la vita durante una partita di calcio. Bernando Ribeiro è stato stroncato da un infarto mentre giocava una partita amatoriale. L’ex centrocampista del Catania Primavera ha girato per molti campionati, dall’Albania all’Australia per poi tornare nella sua terra natia. Secondo la stampa brasiliana, Ribeiro si è accasciato in campo sul finire del primo tempo appena dopo aver chiesto il cambio, è stato portato d’urgenza all’ospedale São Sebastião di Recreio ma all’arrivo era già privo di vita.

    Piermario Morosini

    Tragica la storia di Piermario Morosini, centrocampista del Livorno, un giovane ragazzo con una vita sfortunata sin da piccolo. Il calciatore italiano di grande talento e una pedina fissa dell’under 21 italiana aveva infatti perso la madre e qualche anno più tardi il padre in tenera età; inoltre, il fratello disabile si era tolto la vita poco dopo. Una vita difficile, tortuosa, troppo per un ragazzo appena ventenne che ha dovuto farsi forza perché doveva crescere la sorellina che soffriva anche lei di un handicap. Il 14 aprile 2012, durante la partita di Serie B contro il Pescara in trasferta, si è accasciato al suolo, ha cercato di rialzarsi, ma l’arresto cardiaco non ha lasciato scampo nemmeno al giovane 24enne bergamasco

    Dani Jarque

    Real Madrid vs Espanyol

    Dani Jarque è morto non in campo, seppur in circostanze drammatiche. In ritiro con il suo Espanyol (del quale era capitano) a Coverciano vicino a Firenze, il talentuoso spagnolo ha perso la vita per un attacco cardiaco mentre si stava rilassando al telefono parlando con la fidanzata. Repentini i soccorsi, ma non sono riusciti a salvarlo.

    Antonio Puerta

    Il difensore del Siviglia era un talento della squadra andalusa e della nazionale spagnola. Il 22enne ha accusato un malore nella partita di Liga spagnola contro il Getafe, si è accasciato al suolo ed è stato subito soccorso. Il calciatore ha ripreso conoscenza ed è uscito dal campo con le sue gambe, ma negli spogliatoi ha accusato un ennesimo arresto cardiaco ed è stato portato immediatamente all’Ospedale Virgen del Rocio di Siviglia, ma le cure nel reparto di terapia intensiva dove respirava con l’ausilio delle macchine non sono state sufficienti.

    Miklos Feher

    Morte in diretta tv molto drammatica quella del 25 gennaio del 2004 con Miklos Feher, giocatore ungherese in forza al Benfica. In Ungheria, dopo la sua morte, hanno innalzato un busto per ricordarlo. Il 24enne ungherese era un giocatore elegante, di talento, che è stato strappato al calcio e dalla vita per colpa di una fibrillazione ventricolare causata da cardiomiopatia ipertrofica, ma la causa finale della morte fu trombosi polmonare o aneurisma. Era impegnato nel match di Superliga tra Vitória Guimarães e Benfica, era entrato dalla panchina e dopo essersi messo le mani sulle ginocchia si è accasciato sul terreno di gioco perdendo la vita. In sua memoria, il Benfica ha ritirato la maglia numero 29, che Fehér indossava durante la stagione.

    Marc-Vivien Foé

    Giocatore duttile, di corsa e di grande tenacia, Marc-Vivine Foé, camerunese come Ekeng ha perso la vita durante la 72esima Confederations Cup giocata a Lione tra Camerun e Colombia. Il giocatore cresciuto calcisticamente in Francia ha militato anche nel West Ham e nel Manchester City. Anche Foe si è sentito male durante il match e, subito soccorso da compagni ed avversari, è deceduto dopo un’ora di tentativi di rianimazione effettuati negli spogliatoi.

    Renato Curi

    Renato Curi
    Ansa / Ansa

    Uno dei precedenti più tragici è quello occorso a Renato Curi che il 30 ottobre 1977 morì in campo per un infarto durante il big match tra Perugia e Juventus sotto la pioggia. Il 24enne scatta, sono le 15,34, poi crolla e non riprende più conoscenza. Ora lo stadio è intitolato proprio a lui.

    Gigi Meroni

    gigi meroni

    La morte di Gigi Meroni ha funestato la stagione 1967/68 con una scomparsa improvvisa e dolorosissima a causa di un incidente d’auto. Il giovane e talentuoso granata stava attraversando la strada in pieno centro a Torino quando è stato investito da un giovane neopatentato, Attilio Romero, che divenne poi presidente della squadra nel 2000. Anche Gaetano Scirea morì in un incidente d’auto, questa volta da tragico passeggero, nel 1989 in Polonia dove si era recato per visionare potenziali talenti. Gli incidenti aerei più funesti furono quelli del Grande Torino, che spazzò via una delle più forti squadre mai viste sul nostro territorio, nel 1949 e quello dei brasiliani della Chapecoense nel 2016 con 77 morti e solo tre calciatori sopravvissuti.

    Salvati in campo: Manfredonia e Antognoni

    Per fortuna non ci sono solo brutte storie da raccontare: il 22 novembre 1981 Giancarlo Antognoni dopo uno scontro contro il portiere del Genoa cade a terra privo di conoscenza. Il fantasista della Fiorentina rimane paralizzato a terra viene immediatamente soccorso e portato in ospedale. Doppia frattura cranica, diagnosi che non lascia spazio ad opzioni ma il giocatore italiano sopravvive e anzi, dopo quattro mesi di stop rientra sul terreno di gioco e l’anno successivo porterà l’Italia a vincere i Mondiali.

    Il 30 dicembre 1989 Lionello Manfredonia, durante un partita di Serie A, nello specifico Bologna-Roma, il difensore giallorosso accusa un malore. L’infarto viene prontamente “raccolto” dall’ambulanza e dai medici che intervengono provvidenzialmente e salvano il giocatore. Casi di 30 anni fa finiti nel migliore dei modi e casi molto più recenti finiti in tragedia. Il calcio è in lutto, in qualche caso, si poteva fare di più.