Maurizio Sarri alla giornalista: ‘Non ti mando a quel paese solo perché sei donna e carina’

Scivolone sessista dell'allenatore del Napoli dopo lo 0-0 con l'Inter che è costato la testa della classifica ai partenopei. Il tecnico ha risposto alla giornalista Titti Improta, dell'emittente campana Canale 21, che non l'avrebbe mandata a quel paese solo perché donna: dopo le polemiche le scuse

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    Sarri alla giornalista: 'Non ti mando a quel paese perché sei donna'

    “Non ti mando a fare in c*** solo perché sei donna e sei carina”. Questa è la risposta che Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, ha dato alla giornalista Titti Improta, dell’emittente campana Canale 21, durante la conferenza stampa al termine della partita con l’Inter. Lo scivolone sessista non è passato inosservato alla rete che si è scagliato contro il tecnico dei partenopei. La risposta piccata è arrivata a seguito della domanda sullo stop del Napoli con i nerazzurri che è costato la testa della classifica. Dopo le polemiche, Sarri ha deciso di chiedere scusa facendo chiamare la giornalista dall’addetto stampa. “Mi ha chiesto se fossi permalosa e io gli ho risposto che non lo sono ma che lui non si può permettere di usare espressioni del genere. A quel punto Sarri si è scusato, dicendo di aver commesso un errore”, ha raccontato Improta all’Ansa.

    La risposta di Sarri alla giornalista è stata accolta dalle risate di alcuni cronisti presenti: secondo alcuni testimoni, lo stesso tecnico a fine conferenza avrebbe fatto le scuse di persona. Non è la prima volta che il tecnico del Napoli finisce sotto accusa per alcune espressioni volgari e sessiste. Nel 2016 l’allora allenatore dell’Inter Roberto Mancini aveva detto di essere stato chiamato “frocio e finocchio” durante una partita di Coppa Italia tra le due formazioni.