‘Anna Frank romanista’: l’indegno insulto degli Ultrà laziali

I tifosi del Lazio hanno lasciato adesivi razzisti nel settore giallorosso. Immediata la protesta della comunità ebraica: 'Questa non è una curva, questo non è calcio, questo non è sport. Fuori gli antisemiti dagli stadi'. Luca Lotti: ''Quello che è accaduto ieri sera è gravissimo, non ci sono giustificazioni'.

Pubblicato da Beatrice Elerdini Martedì 24 ottobre 2017

‘Anna Frank romanista’: l’indegno insulto degli Ultrà laziali
Anna Frank / ansa

Il mondo del calcio torna al centro della cronaca per l’ennesimo episodio di razzismo: gli Ultrà del Lazio hanno distribuito adesivi antisemiti riportanti l’indegno insulto ‘Anna Frank romanista’, nel settore giallorosso. Immediata la protesta della comunità ebraica. La denuncia è giunta subito dopo la partita di ieri Lazio-Cagliari: ‘E’ paradossale che dopo che alla Lazio era stata chiusa la curva nord per i cori razzisti contro due giocatori di colore del Sassuolo venga aperta la curva sud a un euro e i tifosi laziali esportino il razzismo anche in curva sud’, ha dichiarato il vicepresidente della Comunità ebraica di Roma, Ruben Della Rocca. Figc, ora, ha aperto un’inchiesta.

La reazione della comunità ebraica

Secondo Della Rocca, è doveroso che le istituzioni intervengano sul grave fatto verificatosi allo Stadio di Roma: ‘Basta, siamo stanchi: la foto che abbiamo postato su twitter è stata presa direttamente dal profilo Instagram di un tifoso laziale che si vantava con altri tifosi scrivendo: ‘ai romanisti abbiamo lasciato un ricordo… As Roma m…a’. Insomma i tifosi laziali hanno esportato razzismo antisemita anche in curva sud. Questo atteggiamento è una sfida alle istituzioni che ne devono prendere atto e devono farsi carico del problema’.

‘La società deve prendere provvedimenti. Per quale motivo le persone che vanno allo stadio devono fare una serie di controlli come avviene in aeroporto e poi chiunque può entrare con una foto di Anna Frank con la maglia della Roma senza subire alcuna conseguenza?’, ha concluso Della Rocca.

Anche la presidente della Comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, ha espresso tutto il suo sdegno per l’accaduto con un post su twitter: ‘Questa non è una curva, questo non è calcio, questo non è sport. Fuori gli antisemiti dagli stadi’.

‘Anna Frank romanista’: non è la prima volta

Non è la prima volta che per Roma circolano immagini di Anna Frank con la maglia della Roma: era già accaduto alcuni anni fa e anche quella volta era stata ‘opera’ del gruppo ultrà laziale degli Irriducibili. In realtà, i fedelissimi abbonati in curva nord non avrebbero nemmeno dovuto esserci allo stadio: hanno invece avuto una chance per entrare, grazie a una ‘manovra’ del club di Lotito, che grazie alla sospensione degli abbonamenti ha potuto offrire i biglietti della curva ‘rivale’ ai suoi stessi ultrà alla cifra simbolica di 1 euro.

L’inchiesta della Figc

Considerata la gravità del fatto accaduto, la Figc ha aperto un’inchiesta per verificare le responsabilità del club di Lotito. Quello che rischia la Lazio ora è una nuova pesante squalifica: ‘Offendono una comunità e tutto il nostro Pese, è un atteggiamento inqualificabile’, ha dichiarato Carlo Tavecchio, presidente Figc. Anche la Questura di Roma ha avviato delle indagini per fare chiarezza sulla vicenda. Dalle prime ricostruzioni, sembra che gli addetti alla vigilanza sugli spalti non abbiano segnalato il fatto alle forze dell’ordine.

Il ministro per lo Sport, Luca Lotti ha duramente condannato l’increscioso episodio di razzismo verificatosi allo stadio Olimpico: ‘Quello che è accaduto ieri sera è gravissimo, non ci sono giustificazioni: sono episodi da condannare, senza se e senza ma. Sono certo che le autorità competenti faranno luce su quanto avvenuto e che i colpevoli saranno presto individuati e condannati’.