Juventus campione d’Italia: 30esimo scudetto e terza stella

La Roma perde 4 a 1 a Catania e consegna lo scudetto ai bianconeri che conquistano la terza stella (questa volta ufficialmente) ossia il 30esimo scudetto della loro storia. Conte festeggia con tre giornate d'anticipo

Pubblicato da Diego Barbera Domenica 4 maggio 2014

La Juventus è campione d’Italia per la 30esima volta, o 32esima secondo i tifosi, e conquista lo scudetto con due giornate d’anticipo prima del termine del campionato di calcio 2013/2014 di Serie A. I bianconeri festeggiano in modo quasi insperato dopo il clamoroso tonfo della Roma in casa del Catania ultimo in classifica ma ora nuovamente speranzoso per la salvezza: i giallorossi avrebbero dovuto vincere per continuare a sperare e invece perdono in modo netto e impronosticabile consegnando il titolo ai rivali. La terza stella è arrivata e questa sera si prospetta festa grande a Torino, a prescindere dal risultato di lunedì contro l’Atalanta. Persa la possibilità di giocarsi l’Europa League in casa, l’obiettivo finale è quello del superamento dei 100 punti.

Ora è davvero ufficiale: la Juventus è campione d’Italia grazie al “regalo” della Roma che va a perdere a Catania: onore ai capitolini che hanno condotto una stagione pazzesca, che avrebbe garantito loro il titolo in praticamente qualsiasi altra situazione. È infatti palese quanto sia stato alto il livello espresso dai giallorossi che hanno dovuto portare la Juve (ormai lanciata oltre i 100 punti) a dover attendere la terzultima giornata prima di festeggiare. Ritardi sideali delle altre squadre: questa stagione dei bianconeri lascia però l’enorme amaro in bocca dell’eliminazione dalla Champions League ai gironi e quella ancora più fastidiosa a un passo dalla finale di Europa League da poter conquistare in casa.

A dire la verità, Garcia aveva già praticamente chiuso ogni porta nelle scorse ore affermando che “Non mi aspetto più lo scudetto, è già un discorso chiuso il campionato e faccio i complimenti alla Juventus che è una grande società con grandi giocatori – omettendo l’allenatore Conte con il quale si è registrato più di uno screzio – non gioco più nel cortile della scuola adesso suono la campanella, per me la ricreazione è finita”. Ricordiamo che i giallorossi hanno perso con il Catania per 4-1 in casa dei rossoblu ultimi in classifica quando invece avrebbero dovuto obbligatoriamente vincere per mantenere accesa ancora qualche flebile speranza con una vittoria nello scontro diretto con i bianconeri non prima, però, di aver sperato in una serie di improponibili sconfitte della capolista lunedì e nel turno successivo.

Ora la Juventus affronterà l’Atalanta nel posticipo serale di domani 5 maggio 2014 con già la terza stella ufficialmente – ma virtualmente – appuntata sul petto. Rimarrà ovviamente il conteggio 32 “sul campo” come da decisione della dirigenza. Lo stadio è invece già attrezzato da tempo con il triplice sigillo dunque niente cambierà. E ora il record successivo da raggiungere per i bianconeri è quello dei 100 punti che mai nessuno prima aveva ottenuto, andando a superare il record dell’Inter di Mourinho con 97 punti. E chissà se in questa festa a Torino non si aggiungerà anche quella dell’altra sponda, quella granata: il Toro è a due punti dall’Inter impegnato stasera nel derby delicatissimo col Milan e può sperare in clamoroso quinto posto.