Tha Supreme: il predestinato oltre la scena rap

Il diavoletto con l'aureola, nato a Fiumicino, è un enfant prodige. La sua carriera inizia prestissimo e a 18 anni sta monopolizzando le classifiche con il suo nuovo disco "236451"

Pubblicato da Francesco Stavolo Martedì 3 dicembre 2019

Tha Supreme, producer e rapper
Foto Shutterstock | chaoss

Tha Supreme, Davide Mattei all’anagrafe, inizia a produrre giovanissimo. È infatti verso i 12 anni che crea le prime versioni strumentali di artisti che ascoltava. Soltanto due anni dopo lascia la scuola per dedicarsi interamente alla musica, una scelta azzardata la sua, che però qualche anno più tardi si rivela essere giusta. Nel 2017 la situazione si ribalta, quando produce il singolo Perdonami di Salmo, che sale in vetta alle classifiche e nello stesso anno produce il suo primo singolo 6itch. Ma il 2019 è l’anno della totale consacrazione. Infatti, a luglio dello stesso anno si afferma come uno dei principali autori del Machete Mixtape vol. 4, che ha distrutto ogni record, al fianco di mostri sacri, come Fabri Fibra e Salmo, riuscendo ad essere all’altezza della situazione. Mentre, lo scorso novembre esce 23 6451 che, oltre ad abbattere ogni primato, è anche stato in grado di creare un sound completamente innovativo e dirompente nel suo modo caotico e iperbolico di snocciolare versi disordinati su beat caleidoscopici.

Il diavoletto di Fiumicino, soprannome di Tha Supreme, crea contenuti musicali che si rispecchiano nell’età di chi li scrive, ma riesce a valicare i confini generazionali grazie al suo sound internazionale. Infatti, nel nuovo disco troviamo canzoni per tutti i generi, dal Rap al Trap fino ad arrivare allo Swing, come si vede nel singolo Sw1n6o insieme a Salmo.

In mezzo a parole tagliate e volontariamente pronunciate male, Tha Supreme crea tempeste di suoni e vocalizzi mai sentiti prima. I contenuti non sono adatti a tutte le generazioni, ma se non ci si sofferma sul messaggio, la musica riesce a scaldare tutti gli animi, dai giovani agli adultigenerando scariche emotive tipiche di chi vuole sentire il ritmo nel sangue. Ci sono tre canzoni che incarnano al meglio l’effetto “Tha Supreme”, vediamole nel dettaglio.

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Blun7 a Swishland

Singolo uscito una settimana prima del disco, ha subito messo in chiaro le cose mostrando di che pasta sarebbe stato il progetto. Questa hit che ha infiammato le classifiche, è una trappata vera e propria, che segue la new wave del momento, anche se dimostra come Tha Supreme sia capace di prendere l’esistente e trasformarlo in qualcosa di assolutamente nuovo. Nonostante i contenuti siano più vicini ai giovanissimi, il sound è innovativo e riprende suoni più datati, come i Beatles. Qui, Davide, dimostra quanto un viaggio lungo possa cambiare lo spirito e creare nuovi orizzonti.

M12ano

Questo singolo presenta il suono più stravagante e dolce del disco, accompagnato dalla voce di Mara Sattei, sorella di Tha Supreme. In questa canzone, più di ogni altra, la tonalità della voce la fa da padrone, lasciando in disparte il messaggio, che è incentrato sulle delusioni d’amore degli interpreti. In questo progetto Mara Sattei ruba la scena al fratello, poichè chi ascolta viene rapito dai vocalizzi psichedelici che accompagnano il brano.

Sw1n6o

In questa traccia c’è tutta la follia e genialità di questo artista, accompagnato da un inedito Salmo nelle vesti di rap-swinger. L’energia saltellante e dondolante tipica dello spirito swing viene incarnata alla perfezione, impreziosita dallo stile rap dei due interpreti. Sentendo questa canzone sembra di tornare nell’America degli anni ’20, percependo il ritmo frenetico afro-americano del brano, risulta veramente difficile riuscire a stare incollati alla sedia. Tha Supreme accentua ancor di più l’inclinazione nel deformare le parole, appunto
“Swingo le parole”Anche Salmo non è da meno, riuscendo a tenere il ritmo frizzante della base, pur mantenendo nelle strofe connotati puramente rap.

Tha Supreme in questo disco mette in mostra il suo talento eclettico, valicando il perimetro musicale della trap-rap, creando nuovi suoni e melodie. L’artista di Fiumicino, quindi, irrompe nella scena come uno schiacciasassi, pronto a mettere sotto sopra il panorama della musica rap italiana e internazionale.