Achille Lauro: ‘Ho pagato per riavere i gioielli che mia madre aveva impegnato’

Achille Lauro ha condiviso un post su Instagram per raccontare un po' di sé, della sua storia e delle difficoltà vissute durante l'infanzia e l'adolescenza. 'Non voglio essere un buon esempio, io sono un buon esempio', ha scritto il cantante

Pubblicato da Chiara Podano Mercoledì 20 febbraio 2019

Achille Lauro: ‘Ho pagato per riavere i gioielli che mia madre aveva impegnato’
ansa/Achille Lauro

Achille Lauro reduce dal successo sanremese, ma anche dalle polemiche per il brano portato sul palco dell’Ariston ‘Rolls Royce’, ha condiviso un post su Instagram per raccontare di sé e del suo passato difficile. Un modo per rispondere alle critiche ricevute nei giorni scorsi.

Lauro si è sfogato e ha rivelato così retroscena inediti della sua vita privata. Le tribolazioni per i genitori di arrivare a fine mese e la generosità della mamma che nonostante tutto, accoglieva in casa bambini provenienti da famiglie in difficoltà, fino a condividere con i fan il gesto che lui stesso ha fatto per onorare i sacrifici della madre.

Achille Lauro: ‘Sono figlio di gente onesta’

‘Sono figlio di gente onesta, il secondo di due fratelli. Mia madre è sempre stata una persona altruista, generosa, longamine.
Abbiamo vissuto con altri bambini perché mia mamma prendeva in casa figli di famiglie in difficoltà, anche quando possibilità non ne aveva’, inizia così il lungo post di Achille Lauro.

Il cantante è stato preso di mira da Striscia la Notizia. Il tg satirico ritiene infatti che il brano ‘Rolls Royce’ sia un inno all’ecstasy. Durante la settimana sanremese e anche dopo, sono andati in onda molti servizi contro Lauro in uno di questi è stato anche trasmesso un filmato in cui il cantante offende e picchia alcuni fan durante i concerti.

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Lauro ha sempre negato che il suo brano fosse un inno alla droga e ha sempre sostenuto di essere un buon esempio per i giovani. Il cantante ha provato a ribadire il concetto attraverso il post pubblicato ieri su Instagram.

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Sono figlio di gente onesta, il secondo di due fratelli. Mia madre é sempre stata una persona altruista, generosa, longamine. Abbiamo vissuto con altri bambini perché mia mamma prendeva in casa figli di famiglie in difficoltà, anche quando possibilità non ne aveva. Siamo figli di chi ha dedicato tutta la propria vita al lavoro, a cui tuttavia per tanti anni nessuno ha mai riconosciuto nulla. Ho ricordi di momenti in cui non si sapeva che fine avremmo fatto, se saremmo riusciti a coprire i debiti. Ricordo quando fuori fingevo di aver già cenato perché mi vergognavo a uscire e a non avere soldi per pagare il conto. Oggi ho pagato per riavere i gioielli che mia madre aveva impegnato. Quei gioielli che sua madre le aveva regalato erano l’unico ricordo che conservava di lei. Le generosità che mi è stata insegnata è la mia più grande ricchezza. Io sono come i tanti ragazzi della mia generazione, siamo cresciuti da soli crescendoci l’un l’altro. Nessuno conosce la mia vera storia. Non voglio essere un buon esempio, Io sono un buon esempio. AL

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‘Siamo figli di chi ha dedicato tutta la propria vita al lavoro, a cui tuttavia per tanti anni nessuno ha mai riconosciuto nulla.
Ho ricordi di momenti in cui non si sapeva che fine avremmo fatto, se saremmo riusciti a coprire i debiti. Ricordo quando fuori fingevo di aver già cenato perché mi vergognavo a uscire e a non avere soldi per pagare il conto’, scrive ancora Lauro.

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L’artista ha provato a raccontare di sé, del passato travagliato e delle difficoltà vissute durante il periodo dell’infanzia e dell’adolescenza.

‘Oggi ho pagato per riavere i gioielli che mia madre aveva impegnato. Quei gioielli che sua madre le aveva regalato erano l’unico ricordo che conservava di lei. Le generosità che mi è stata insegnata è la mia più grande ricchezza. Io sono come i tanti ragazzi della mia generazione, siamo cresciuti da soli crescendoci l’un l’altro. Nessuno conosce la mia vera storia. Non voglio essere un buon esempio, io sono un buon esempio’, conclude il cantante.