Tommaso Paradiso contro Di Maio: ‘Spostiamo i problemi del paese su Sanremo?’

Il cantautore Tommaso Paradiso contro Di Maio: 'Spostiamo i problemi del paese su Sanremo? Ditemi che questo è un sogno, è un metamondo parallelo in cui siamo finiti per i nostri errori...'. Per il cantante dei TheGiornalisti è pazzesco che i leader politici perdano tempo a discutere del regolamento del festival...

Pubblicato da Raffaele Dambra Martedì 12 febbraio 2019

Tommaso Paradiso contro Di Maio: ‘Spostiamo i problemi del paese su Sanremo?’
Tommaso Paradiso alla presentazione del libro 'Sguardi d'attore. I volti di Rai Cinema' / Ansa.

Il titolo ‘Tommaso Paradiso contro Di Maio’ farebbe molto ridere se non fosse che il primo a cominciare è stato proprio il Vicepremier e Ministro del Lavoro, che domenica mattina, a poche ore dalla conclusione del Festival di Sanremo 2019, è intervenuto per dire la sua sul sistema di votazione delle kermesse canora, come se in Italia non ci fossero cose ben più importanti a cui pensare. Un contributo non richiesto e fuori luogo che ha fatto sobbalzare dalla sedia il cantante dei TheGiornalisti, la cui risposta al leader pentastellato, ironica e piccata allo stesso tempo, è già diventata oggetto di culto sul web.

‘Signore, Buddha, Entità sparse nel cosmo, Dio, Allah, essenze metafisiche mi rivolgo a voi’, ha scritto Tommaso Paradiso sotto il post su Facebook di Di Maio, ‘Ditemi che questo è un sogno, è un metamondo parallelo in cui ci avete proiettato per nostri evidenti errori. È forse questo in cui ci troviamo un girone dantesco? È forse questa l’apocalisse? Dateci un segnale…’.

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‘Discutere di Sanremo: è davvero questo il presente e il futuro che avete pensato per noi?’

Poi, l’affondo: ‘Vi prego, non può essere reale, tanto meno razionale. Spostiamo gli stramaledetti ca**i che abbiamo nel nostro paese sul Festival di Sanremo, sì. È davvero questa la via che ci avete aperto Divinità Celesti? È davvero questo il presente e il futuro che avete pensato per noi Astri del Cielo? Vi prego, puniteci il più in fretta possibile e poi lasciateci andare. Saremo bravi, promesso’.

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Si è perso il senso della misura e probabilmente della realtà…

L’invocazione di Tommaso Paradiso (che al di là delle sue qualità cantautoriali è anche laureato in filosofia, quindi non un ‘fesso’ qualsiasi) ha centrato decisamente il segno: nel momento in cui, in una fase delicata per il paese, i due maggiori leader politici (indovinate chi è l’altro?) sentono il bisogno di discettare sul regolamento di un festival di canzonette, significa che si è perso il senso della misura e probabilmente della realtà.

Come del resto ha successivamente sottolineato un altro musicista, il rapper Frankie Hi-Nrg MC: ‘A meno di una settimana dal ritiro dell’ambasciatore francese a Roma, Di Maio parla di revisionare il metodo di voto del Festival di Sanremo: il Governo delle Priorità che il Popolo delle Ca**ate si merita’.

Come dargli torto?