Niccolò Bettarini sull’aggressione: ‘Sono mancati i grazie della persona che ho aiutato’

Niccolò Bettarini, dopo l'aggressione avvenuta lo scorso luglio, ha deciso di voltare pagina, di sorridere di più e odiare di meno. Il figlio di Simona Ventura ha anche perdonato i suoi aggressori

Pubblicato da Chiara Podano Giovedì 24 gennaio 2019

Niccolò Bettarini sull’aggressione: ‘Sono mancati i grazie della persona che ho aiutato’
ansa/Niccolò Bettarini

Niccolò Bettarini ha deciso di voltare pagina. Accoltellato fuori a una discoteca di Milano lo scorso 1 luglio, il figlio di Simona Ventura e Stefano Bettarini era intervenuto per aiutare un amico. A quasi sette mesi dall’accaduto assicura di aver perdonato i suoi aggressori, ma rivela di non aver mai ricevuto un grazie dalla persona che ha aiutato.

In un’intervista rilasciata a ‘Chi’, Niccolò Bettarini racconta la sua nuova vita dopo l’agguato avvenuta fuori dall’Old fashion di Milano e per cui sono state inflitte condanne dai 5 ai 9 anni ai quattro aggressori. Un’esperienza che cambia e che aiuta a guardare la vita da una prospettiva differente.

Niccolò Bettarini: ‘Ho vissuto troppo tempo odiando’

Niccolò Bettarini ha deciso di voltare pagina e di fare tesoro di quel terribile 1 luglio. ‘Ho capito che grazie a Dio sono uscito da un incubo che ha inciso molto sul mio carattere. Ho vissuto troppo tempo odiando. Ora devo, in primis, perdonare me stesso, perché sono stato senza sorriso troppo a lungo’, ha confessato il figlio di Simona Ventura.

Leggi anche: Aggressione a Niccolò Bettarini: i 4 fermati sono accusati di tentato omicidio aggravato da futili motivi

Quella sera, Niccolò Bettarini è intervenuto per difendere un amico. Una scelta non semplice, ma di cui nonostante le ferite, non si pente affatto. ‘Per il carattere che ho lo rifarei. Sono così. Se vedo persone in difficoltà, amici o estranei, intervengo. Sono cresciuto con valori sani e non cambierò’, ha ammesso.

Il primogenito di Simona Ventura e Stefano Bettarini dunque non ci ha pensato su due volte ed è intervenuto per aiutare un amico, quello stesso amico però non gli avrebbe poi mostrato gratitudine per aver rischiato la vita.

‘Questa vicenda mi è servita anche per aprire gli occhi sotto altri punti di vista. Diciamo che sono mancati i grazie dalla persona che ho aiutato. Da lui e dalla sua famiglia. Ma va bene così’, ha rivelato Niccolò Bettarini.

I ragazzi che lo hanno accoltellato lo scorso 1 luglio hanno tra i 24 e i 29 anni. Bettarini ha deciso di scavare a fondo per comprendere cosa spinge dei giovani a simili gesti e ha preso una scelta poco scontata. ‘Dei miei aggressori che dire? Ho compreso la loro vita e sono pronto a perdonare. Sono ragazzi cresciuti in contesti difficili. Conoscere il loro passato mi ha aiutato a capire il loro presente’, ha ammesso in conclusione il figlio di Simona Ventura.