Adrian: Napoli descritta come ‘capitale del crimine’, bufera su Celentano

Nella serie animata Adrian la città di Napoli è descritta come la 'capitale del crimine', oltre che sporca e pericolosa. Aspre critiche su Adriano Celentano da parte dei telespettatori partenopei, ormai stufi dei soliti stereotipi sulla loro terra.

Pubblicato da Raffaele Dambra Martedì 22 gennaio 2019

Adrian: Napoli descritta come ‘capitale del crimine’, bufera su Celentano
Una scena di Adrian, il nuovo show di Adriano Celentano in diretta su Canale 5 / Ansa.

Ai circa 5 milioni di telespettatori che hanno visto la prima puntata di Adrian non sarà sfuggita l’immagine di quell’enorme grattacielo su cui spiccava l’insegna ‘Mafia international’. Un palazzone che Adriano Celentano, ideatore della serie-evento trasmessa da Canale 5, ha posto nel bel mezzo di una Napoli futuribile ma fatiscente, dove la criminalità organizzata comanda imperterrita. Un passaggio molto forte che però ha provocato la reazione, sui social e non solo, del pubblico partenopeo, ormai stufo dei soliti luoghi comuni sulla città.

Ma proviamo a contestualizzare il tutto per capire come si è giunti a descrivere Napoli come ‘capitale del crimine’, soprattutto a beneficio di chi non ha visto la puntata. La serie animata Adrian è ambientata in un futuro distopico, precisamente nel 2068,  dove l’Italia è oppressa da una dittatura che tiene il popolo sotto scacco.

Leggi anche: Adriano Celentano, gli utenti protestano per lo spot di Adrian

L’unico che sembra voler combattere questo ‘dominio del male’, che promette benessere e serenità a tutti i cittadini ma in realtà vuole controllarne il pensiero, è un orologiaio rivoluzionario che si chiama ovviamente Adrian e ha le fattezze (nonché la voce) del giovane Adriano Celentano.

Adrian descrive Napoli in maniera terribile

Adrian vive a Milano con la bellissima e sexy Gilda (che somiglia ‘casualmente’ a Claudia Mori giovane), e se nella serie il capoluogo meneghino viene descritto tutto sommato benevolmente, è quando la scena si sposta su Napoli che succede il patatrac.

In Adrian, infatti, Napoli è un’agghiacciante cloaca a cielo aperto, una megalopoli tanto industrializzata quanto sporca dove comanda indisturbata la criminalità organizzata. Così indisturbata da poter disporre addirittura di una sede in pieno centro con tanto di insegna luminosa ‘Mafia international’, come se fosse un’azienda qualunque.

Tutti gli stereotipi sul capoluogo campano racchiusi in poche sequenze

Insomma, tutti i più comuni stereotipi sul capoluogo campano – sporcizia, disordine, delinquenza – racchiusi in poche sequenze che hanno mandato letteralmente in bestia numerosi telespettatori, partenopei e non.

Leggi anche: Adrian: Michelle Hunziker e Teo Teocoli hanno abbandonato il programma di Celentano?

Del resto basta farsi un giro sui social con l’hashtag #Adrian per trovare vaste testimonianze della rabbia dei napoletani. Ecco qualche esempio: ‘Milano è tutta bella, pulita e senza la nebbia, mentre Napoli pare vista da un razzista: mafia e strade sporche e senza sole’, ‘Questa rappresentazione della Napoli del futuro ancora così stereotipata mi fa ca*are’, ‘Dove sta scritto che la mafia deve essere a Napoli e non a Milano?’, ‘Pessima trovata di Celentano, non vedrò più il programma’, ‘Napoli sempre associata alla mafia, basta!’, e tanti altri sulla stessa linea.

Che dire, Adriano Celentano ha fatto arrabbiare e non poco il pubblico di Napoli, ma essendo previste ben 9 puntate di Adrian, ha tutto il tempo per fare incavolare anche altre città.