Al Bano difende Baglioni dopo le dichiarazioni sui migranti: ‘Tutti hanno diritto di parola’

'Tutti hanno diritto di parola': così Al Bano difende Claudio Baglioni dopo le polemiche nate in seguito alle dichiarazioni sui migranti. Come altri colleghi, anche il cantante di Cellino San Marco si è dimostrato solidale con il direttore artistico di Sanremo 2019, nonostante le sue posizioni sull'argomento siano diverse.

Pubblicato da Luana Rosato Giovedì 17 gennaio 2019

Al Bano difende Baglioni dopo le dichiarazioni sui migranti: ‘Tutti hanno diritto di parola’
Ansa/Al Bano al Film Festival di Venezia; Claudio Baglioni alla presentazione del 69esimo Festival di Sanremo.

Al Bano, come molti altri cantanti, ha difeso a spada tratta Claudio Baglioni, attaccato per aver espresso il suo pensiero sui migranti durante la prima conferenza stampa di Sanremo 2019.

‘[…]Non si può pensare di risolvere il problema evitando lo sbarco di 40-50 persone, siamo un po’ alla farsa’ – aveva detto Claudio Baglioni ai giornalisti, scatenando la reazione del Ministro dell’Interno Salvini e di alcuni dirigenti Rai che hanno ritenuto le sue dichiarazioni inappropriate. Tanti cantanti, però, hanno manifestato la loro solidarietà al direttore artistico del 69esimo Festival di Sanremo: da Giuliano Sangiorgi a Emma Marrone, passando per Daniele Silvestri, Luca Barbarossa, Simone Cristicchi e, in ultimo, proprio Al Bano.

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Al Bano sul tema migranti: ‘L’immigrazione selvaggia porta il caos’

Il pensiero dei vari esponenti della musica italiana è stato il medesimo e si rifà al diritto di libertà di parola e di espressione che caratterizza la nostra Repubblica.

In difesa di Claudio Baglioni, Al Bano ha espresso il suo parere attraverso le pagine di Oggi: ‘Tutti hanno diritto di parola, anche noi cantanti’.

‘Baglioni ha solo espresso un suo legittimo pensiero’ – ha detto l’ugola di Cellino San Marco – ‘A meno che non esista una regola che vieti di parlare di politica in queste occasioni, ma non mi pare’.

Come altri suoi colleghi, quindi, anche Al Bano ha ritenuto giusto che il direttore artistico di Sanremo 2019 abbia apertamente detto la sua su un tema caldo come quello dei migranti.

A differenza di Baglioni, però, Al Bano non ha nascosto l’idea di una risoluzione del problema diversa.

‘Rispetto i migranti, perché lo sono stato anch’io. Però ci vuole ordine, perché l’immigrazione selvaggia porta il caos’ – ha detto, sostenendo tuttavia che sia giusto aiutare ‘chi fugge dalla guerra, chi scappa dalla fame e dalle ingiustizie’, ma che sia necessaria ‘un’idea europea’.

‘Matteo Salvini è un politico che mantiene ciò che promette e per questo non posso che applaudirlo’ – ha aggiunto, spostando poi l’attenzione sul Festival di Sanremo.

Al Bano contro i giurati che lo eliminarono a Sanremo 2017

Ed è proprio sul palco del Teatro Ariston che Al Bano non si presenta da ben due anni: l’ultimo Festival cui ha partecipato è stato quello del 2017, conclusosi con una inattesa eliminazione.

A riguardo, il cantante ha ancora il ‘dente avvelenato’: ‘Fu un’ingiustizia. La giuria degli esperti mi ha assegnato una valanga di zero’.

La giuria, infatti, bocciò Di rose e di spine: ‘Quella canzone fa venire i brividi, forse i giurati erano sordi…’ – ha sbottato, annunciando il ritorno per Sanremo 2020.

‘Io l’anno prossimo voglio tornare. Tanto quei giurati non se li ricorda nessuno, mentre io sono ancora qui’.

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