Mariah Carey evita il processo per molestie sessuali accordandosi con l’ex manager

La cantante Mariah Carey evita il processo per molestie sessuali accordandosi economicamente con la ex manager che l'aveva accusata lo scorso aprile. La cifra dell'accordo non è stata rivelata, ma sarà stata sicuramente una cifra con molti zeri.

Pubblicato da Raffaele Dambra Mercoledì 9 gennaio 2019

Mariah Carey evita il processo per molestie sessuali accordandosi con l’ex manager
Mariah Carey nella press room degli American Music Awards 2018 / Ansa.

All I want for Christmas is… un accordo stragiudiziale che mi eviti il tribunale: è quanto deve aver pensato nelle scorse settimane la star Mariah Carey, che ha schivato in extremis uno scomodo processo per molestie sessuali trovando un’intesa economica con la sua accusatrice, l’ex manager Stella Bulochnikov. È la seconda volta in poco più di un anno che la celebre cantante si trova costretta a ricorrere al portafoglio per scongiurare un processo per molestie.

La vicenda in questione risale allo scorso mese di aprile, quando Stella Bulochnikov, ex manager ed ex amica di Mariah Carey, aveva denunciato l’artista americana non solo per aver interrotto il loro rapporto lavorativo prima del previsto, ma anche e soprattutto per le continue molestie sessuali subite: in particolare, secondo il racconto della Bulochnikov, Mariah era solita girare nuda in sua presenza e avrebbe più volte compiuto atti sessuali di fronte a lei, provocandole fastidio e turbamento.

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L’accordo con l’ex manager sarà costato a Mariah Carey una cospicua sommetta

Per questo Stella aveva chiesto un risarcimento di 10 milioni di dollari: richiesta immediatamente rigettata dagli avvocati della Carey, che avevano sempre sostenuto di poter dimostrare in tribunale la falsità delle accuse dell’ex manager, bollandole come ‘frivole e prive di qualsiasi fondamento’. Però, chissà come mai, a distanza di qualche mese i legali della cantante hanno deciso di scendere a più miti consigli, accordandosi con la controparte prima di approdare in tribunale. Accordo che, presumiamo (la cifra non è stata svelata), sarà costato a Mariah Carey una cospicua sommetta. Evidentemente questa Stella Bulochnikov non era proprio una mitomane…

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Il precedente con il bodyguard Michael Anello

Anche perché, come anticipavamo all’inizio, la voce di All I want for Christmas is You aveva già subito questo tipo di accuse: nel novembre 2017, infatti, il suo bodyguard Michael Anello aveva raccontato di esser stato più volte ‘umiliato’ dalla Carey, che in certe occasioni gironzolava semi-nuda in sua presenza con il chiaro intento di stuzzicarlo. E pure in quel caso gli avvocati della star avevano dovuto trovare un accordo per evitare il tribunale…

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Oggi Mariah Carey sembra tornata in ottima forma

Per fortuna sembra che Mariah Carey, dopo un lungo periodo di sbandamento, negli ultimi tempi abbia deciso di voltare pagina e darsi finalmente una regolata. La terapia per attenuare il disturbo bipolare che la perseguita da 17 anni pare stia dando buoni frutti, inoltre la cantante è visibilmente dimagrita e nelle ultime foto postate su Instagram è apparsa in forma smagliante, decisamente più giovane dei suoi 48 anni. Merito probabilmente del nuovo compagno, il 35enne ballerino Bryan Tanaka, e dei buoni risultati del suo ultimo album Caution, che sarà a breve supportato dal Caution World Tour 2019.