Masterchef, Giorgio Locatelli: ‘Non umilierò nessuno, non sono uno chef trombone e dittatore’

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Giorgio Locatelli, nuovo giudice di Masterchef promette che non umilierà alcun concorrente. Un'esperienza vissuta all'estero gli ha dato una lezione molto importante che vuole portare anche all'interno del talent show di Sky

Pubblicato da Chiara Podano Giovedì 20 dicembre 2018

Masterchef, Giorgio Locatelli: ‘Non umilierò nessuno, non sono uno chef trombone e dittatore’
ansa/Giorgio Locatelli, nuovo giudice di Masterchef

Il nuovo giudice di Masterchef, Giorgio Locatelli non ha alcuna intenzione di rompere piatti o di gridare in faccia ai concorrenti del talent show culinario. C’è una caratteristica che lo distingue da alcuni suoi colleghi e il 55enne di Corgeno di Vergiate è certo che Sky lo abbia scelto proprio per questa sua peculiarità.

‘Hanno apprezzato la mia attitudine disincantata, distante da quella di certi chef tromboni e pesanti come il piombo’, ha dichiarato Locatelli in un’intervista rilasciata a La Stampa. Lo chef non ama certi atteggiamenti aggressivi perché in passato ha avuto una brutta esperienza da cui ha tratto un grande insegnamento.

Giorgio Locatelli, il nuovo giudice di Masterchef: ‘Non romperò alcun piatto’

Giorgio Locatelli si prepara al debutto come nuovo giudice di Masterchef. La prima è prevista stasera 20 dicembre 2018. Insieme a Antonino Cannavacciuolo e Bruno Barbieri, Locatelli farà il suo esordio nel talent culinario di Sky con lo spin-off: ‘Masterchef All Star’.

Il programma tutto nuovo, vedrà sfidarsi per 4 puntate vecchie glorie della trasmissione. Locatelli dunque avrà modo di testare ‘Masterchef’ prima dell’edizione tradizionale la cui messa in onda è prevista a gennaio.

Primo chef italiano ad aver conquistato una stella Michelin all’estero con un ristorante italiano, la Locanda Locatelli a Londra, il nuovo giudice di Masterchef è molto esplicito su quello che sarà il suo percorso e approccio all’interno del talent.

‘Ho chiarito che le mie reazioni sarebbero state molto inglesi, e così sarà’, ha detto Locatelli al quotidiano torninese. Lo chef non ha intenzione di spaccare piatti e promette: ‘Non umilierò nessuno’.

‘Con la brigata in cucina ci vuole intelligenza, precisione e polso fermo ma anche leggerezza. Non ho mai considerato figo chi umilia le persone sul lavoro’, ha spiegato il nuovo giudice di Masterchef.

Un’esperienza passata ha portato Locatelli ad avere una cerca idea sull’approccio più consono da avere nel guidare la cucina di un ristorante. A segnarlo è stato il lavoro alla Tour d’Argent di Parigi per chef Manuel Martinez. ‘Dopo quell’esperienza sono andato dallo psicologo per un anno e mezzo, mi era venuta un’infezione alle braccia, somatizzavo tutto. Lo chef Martinez era un orco che trattava gli altri come pezze da piedi’, ha confessato Locatelli.

Quando era un giovane alle prime armi, infatti il nuovo giudice di Masterchef ha fatto una promessa a se stesso, ovvero che un giorno non si sarebbe mai comportato come certi colleghi.

‘Ho sofferto tantissimo quando ero alle prime armi. Ho lavorato in Francia per un anno e mezzo, mi chiamavano ‘Italiano di m****’, ci stavo come un cane e ho sempre pensato che se fossi diventato uno chef non mi sarei comportato così’, ha ricordato Locatelli.
Una cosa è certa: nella cucina di Masterchef quest’anno voleranno meno piatti.