Fabio Testi: ‘Per lavorare in Rai devo fare un tesserino da gay, poi uno da tossico per l’altro ambiente’

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'In Italia il lavoro artistico si è limitato a certi gruppi' - ha detto Fabio Testi in una recente intervista, puntando il dito contro i meccanismi che regolano lo showbiz italiano. L'attore, ha raccontato di essere stato oggetto di avances e di non lavorare più in Rai e Mediaset per motivi ben precisi.

Pubblicato da Luana Rosato Giovedì 20 dicembre 2018

Fabio Testi: ‘Per lavorare in Rai devo fare un tesserino da gay, poi uno da tossico per l’altro ambiente’
Ansa/ Fabio Testi al Film Festival di Venezia nel 2010.

Fabio Testi, da tempo assente dal piccolo schermo italiano, racconta i motivi per cui lavora tanto all’estero e molto poco nel suo Paese. E, nelle sue dichiarazioni, lancia pesanti accuse al mondo dello spettacolo.

Amato protagonista di classici del cinema come Il giardino dei Finzi Contini e C’era una volta il west, e di altrettanti lavori realizzati per la televisione, Fabio Testi ha puntato il dito contro i meccanismi dello showbiz italiano. ‘Io mi sono trovato produttori gay che mi dicevano: se vieni a Rio De Janeiro con me fai il film altrimenti no e io mi mettevo a ridere’ – ha svelato ai microfoni della trasmissione radiofonica L’Italia s’è desta su Radio Cusano Campus. Per Testi, infatti, il movimento MeToo dovrebbe essere declinato anche al maschile.

Fabio Testi svela i motivi del lavoro all’estero

‘Sai quanti ne ho visti di amici miei che hanno accettato?’ – ha continuato Testi, raccontando alcuni retroscena della sua vita professionale.

‘Io mi sono trovato a metà film col regista che mi diceva se non accetti vai a casa e io dicevo: ok vado a casa. Ma sai quanti sono caduti e sono scesi a compromessi?’.

‘Se nel potere concentrato ci sono queste aberrazioni è chiaro che prima o poi scoppino’ – ha aggiunto, spiegando i motivi per cui ha scelto di lavorare all’estero allontanandosi dall’Italia.

‘Perché lavoro all’estero? Devo fare un tesserino da gay per lavorare in Rai, poi un tesserino da tossico per lavorare nell’altro ambiente’.

Parole dure quelle di Testi, che ha continuato ad accusare: ‘Ormai in Italia il lavoro artistico si è limitato a certi gruppi, dove io son tagliato fuori perché sono troppo quadrato’.

‘Io non ho tesserino e allora mi lasciano a casa così non gli rompo i cogl****’.

Fabio Testi, cosa fa adesso?

Viste le condizioni alle quali si è trovato a lavorare in Italia, Fabio Testi ha scelto altri paesi per dare sfogo alla sua vena artistica.

‘Adesso faccio delle letture di poesie d’amore di Garcia Lorca e Neruda accompagnato da musicisti e mi diverto molto a farlo’.

‘E’ bello trasmettere le emozioni dei poeti e sentire il silenzio della sala che ti ascolta’ – ha continuato, raccontando l’emozione di vedere la commozione negli occhi di chi vive nei centri anziani sulla sedia a rotelle.

Recentemente, inoltre, Fabio Testi ha realizzato un telefilm per l’America: ‘Vengo adesso da Sofia dove ho fatto un telefilm per gli americani con Jacqueline Bisset che ha fatto la mia amante’.

‘Mi sono ritrovato a fare scene d’amore alla mia veneranda età. Io mi alleno molto, grazie a Dio sto bene’ – ha detto.