Povia: ‘Non guardo X Factor, sono invidioso di chi sta lì: mi piacerebbe fare il giudice’

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Giuseppe Povia, vincitore di Sanremo nel 2006, ammette di non essere un fan di X Factor per un semplice motivo: è invidioso dei giudici e vorrebbe entrare a far parte del cast. Il cantautore, inoltre, difende Anastasio dalle accuse di fascismo e spiega come la musica e la politica si rapportino. Il suo pensiero, infine, sulla tragedia di Corinaldo.

Pubblicato da Luana Rosato Lunedì 17 dicembre 2018

Povia: ‘Non guardo X Factor, sono invidioso di chi sta lì: mi piacerebbe fare il giudice’
Ansa/Povia a Sanremo con il brano La Verità nel 2010.

Prima candidatura per la prossima edizione di X Factor: è del cantautore Giuseppe Povia, che ha ammesso di non guardare il talent show di Sky Uno perché invidioso di chi vi partecipa come giudice.

‘Non guardo X Factor perché sono un po’ invidioso di quelli che stanno lì’ – ha detto Povia ai microfoni di Radio Cusano Campus – ‘Mi piacerebbe fare il giudice’. Il cantautore, noto per il brano che vinse Sanremo nel 2006, ‘Vorrei avere il becco’, e balzato agli onori della cronaca per le sue simpatie politiche di destra, si è apertamente candidato per una delle poltrone del programma e, visto l’addio di Manuel Agnelli e Fedez, chissà che la sua proposta non venga presa in considerazione.

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Povia sul vincitore di X Factor: ‘Anastasio fascista? E’ bravo’

Dopo la vittoria a X Factor 12, nel web hanno iniziato a circolare notizie riguardanti le preferenze politiche del rapper Anastasio.

Un suo like ad un post di Casa Pound ha fatto storcere il naso a qualcuno e, Giuseppe Povia, che di polemiche sulle preferenze politiche ne sa qualcosa, ha commentato il fatto.

‘Anastasio additato come fascista per un like a Casa Pound su Facebook? Lui è bravo, non credo che un like su Facebook sarà un problema per la sua carriera’.

Così Povia si espresso sulle recenti voci che hanno travolto Anastasio, commentando ancora: ‘Lui si è difeso molto bene’.

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Povia sulle richieste dei familiari di Rino Gaetano e sulla tragedia di Corinaldo

Giuseppe Povia ha espresso anche il suo parere riguardo la richiesta dei familiari di Rino Gaetano di non usare le sue musiche nei comizi della Lega.

‘Le canzoni di Rino Gaetano sono state trasmesse anche nelle feste di sinistra e viene da chiedersi perché non abbiano detto nulla allora’ – si è chiesto.

‘Mi viene da sorridere: Rino Gaetano come tanti altri artisti veniva collocato a sinistra, quando poi fa una dichiarazione che non va da quella parte lì o non ti schieri a sinistra, devi essere per forza a sinistra’.

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Riguardo all’uso delle sue canzoni nei comizi politici, poi, ha aggiunto: ‘Hanno passato ‘I bambini fanno oh’ alla manifestazione della Lega? Va bene, la mia musica è di tutti’.

In conclusione, ai microfoni della trasmissione radiofonica L’Italia s’è desta, Giuseppe Povia ha commentato la tragedia di Corinaldo.

‘La colpa non è di Sfera Ebbasta, le cause sono nella gestione della discoteca, nella gestione della sicurezza’ – ha detto, difendendo anche l’esponente della musica trap dalle accuse nei confronti dei suoi testi.

‘Per quanto riguarda i testi, molti artisti che ho amato musicalmente, come stile di vita hanno fatto danni […] Però non è che un certo trap possa provocare 6 morti, mi dispiace che lo dicano’.

‘Io come cantante mi vorrei presentare ‘sano’, vorrei trasmettere dei messaggi attraverso la mia musica, ma da fuori devo essere più angelico possibile per evitare di condizionare il pubblico’.