Andrea Bocelli: ‘Facevo l’avvocato poi ho capito che si guadagnava meglio con il pianobar’

Il cantante Andrea Bocelli: 'Facevo l'avvocato praticante poi ho capito che si guadagnava meglio con il pianobar. Dopo la vittoria a Sanremo è cambiato tutto'. Bocelli, prossimo ai 60 anni, sta per pubblicare il nuovo album di inediti.

Pubblicato da Raffaele Dambra Venerdì 10 agosto 2018

Forse non tutti sanno che prima di diventare un cantante famoso in tutto il mondo, Andrea Bocelli ha fatto l’avvocato praticante in uno studio legale, professione che poi ha abbandonato quando, parole sue, ha capito che esibendosi nei pianobar avrebbe guadagnato di più. E ancora non immaginava che nel volgere di pochi anni sarebbe passato dai locali di provincia ai palcoscenici internazionali…

Andrea Bocelli, 60 anni il prossimo 22 settembre, si è laureato in giurisprudenza nel 1986 all’Università di Pisa (successivamente a questa laurea avrebbe aggiunto il diploma in Canto Lirico ottenuto presso il conservatorio di La Spezia) e pur amando la musica e il canto più di stesso pensava che il suo futuro fosse nell’avvocatura: ‘Mi applicavo con molto impegno’, ha spiegato in un’intervista per TV Sorrisi & Canzoni, ‘Poi però ho capito che guadagnavo di più con il pianobar: suonavo tutti i giorni tranne il lunedì e prendevo 30.000 lire a serata’.

Anni di gavetta prima dell’exploit del ’94, quando Bocelli aveva già 35 anni, con la vittoria nella sezione giovani del Festival di Sanremo: ‘Sì, il vero successo l’ho conosciuto con Sanremo: il giorno prima non ero nessuno, il giorno dopo ero una star. Quando sono tornato a Lajatico (il suo paese natale, ndr) hanno organizzato un corteo e io non riuscivo a capacitarmi che mi trattassero in maniera diversa dal solito. Mi veniva da dire: ‘Oh ragazzi, sono io, Andrea!’. Persino mio padre mi trattava con reverenza!’

Da allora sono cambiate tante cose, tranne la sua devozione per la musica che presto si arricchirà di un nuovo episodio, l’uscita del nuovo album di inediti: ‘Il primo dopo 14 anni: un’attesa molto lunga, ma in fondo le note sono solo sette e le canzoni già scritte milioni. O trovi qualcosa di davvero interessante o non ne vale la pena. Nel disco c’è ‘Qualcosa più dell’oro’, l’ultimo brano composto da Francesco Sartori e Lucio Quarantotto, che per me avevano scritto ‘Con te partirò’. È una canzone difficile, complessa ed emozionante’.

E poi il concerto-evento all’Arena di Verona: ‘Si chiamerà ‘La notte di Andrea Bocelli’, si terrà sabato 8 settembre e sarà trasmesso su Rai 1 la sera successiva. Con me ci saranno tantissimi grandi nomi della lirica e dello spettacolo, da Milly Carlucci, che condurrà la serata, a Michele Placido, Luisa Ranieri, Carla Fracci, il soprano russo Aida Garifullina e il ballerino Sergei Polunin’.