Valeria Golino molestata da Harvey Weinstein: ‘Avrei dovuto denunciarlo a suo tempo’

Valeria Golino racconta le molestie subite da Harvey Weinstein e il perché ha scelto di non dire nulla all'epoca dei fatti. L'attrice ammette di vivere, al momento, un 'MeeToo' personale: 'Ci penso e mi analizzo', rivela parlando di quanto accaduto

Pubblicato da Chiara Podano Martedì 7 agosto 2018

Valeria Golino rompe il silenzio e ammette di aver subìto delle molestie da parte di Harvey Weinstein, il produttore di Hollywood accusato di molestie sessuali ai danni di molte attrici, tra cui Ashley Judd, Rose McGowan e Asia Argento. Sono più di 70 le donne che hanno accusato Weinstein e a queste, si aggiunge un’altra attrice italiana: Valeria Golino.

In una lunga intervista a Il Fatto Quotidiano, Valeria Golino confessa di essere stata molestata da Harvey Weinstein. La regista spiega il perché, nonostante i mille dubbi, non lo abbia denunciato a suo tempo e perché dunque abbia scelto il silenzio.

Valeria Golino racconta le molestie subite da Harvey Weinstein

‘Ho conosciuto Harvey Weinstein e ha tenuto come me più o meno lo stesso atteggiamento descritto dalle altre attrici’, così Valeria Golino rivela di aver subìto molestie da parte del produttore americano esattamente come la collega Asia Argento che nell’ottobre scorso, quando è scoppiato lo scandalo che ha travolto Hollywood, è stata una delle prime attrici a parlare.

Valeria Golino spiega anche il perché non ha detto nulla né mesi fa, quando è esploso il caso Weinstein, né all’epoca in cui è stata molestata dal produttore.

‘Ho scelto di non parlarne perché credo che a questo punto sia inutile, quindi sto vivendo un #MeToo personale, una riflessione con me stessa. Ci penso e mi analizzo’, confessa l’attrice tirando in ballo il movimento sorto contro le molestie e le violenze contro le donne, un movimento nato poco dopo la pubblicazione dell’inchiesta del New York Times su Harvey Weinstein.

‘Avrei dovuto denunciarlo a suo tempo, o ne avrei dovuto parlare, e invece sono rimasta zitta e per mille motivi’, rivela Valeria Golino raccontando una scelta difficile.

Nell’universo patinato dello spettacolo e della settima arte, Valeria Golino, non nasconde la dura realtà dei fatti: esistono tantissimi uomini che hanno lo stesso atteggiamento del produttore di Hollywood. ‘Sono più di trent’anni che sono nel mondo del cinema, e lui (Harvey Weinstein, ndr) è stato una delle tante persone incontrate con questo tipo di atteggiamento e di volta in volta mi sono barcamenata per non vergognarmi di me’, ammette.

A parte il produttore, nessuno degli attori e registi che ha conosciuto e che sono stati coinvolti nello scandalo, però, ha avuto atteggiamenti violenti nei suoi confronti. ‘In carriera ho incontrato altri attori accusati, come Dustin Hoffman, Charlie Sheen e Quentin Tarantino: nessuno di questi è stato molesto. Anzi. Quindi non so cosa pensare’, dichiara.

La Golino confessa che quanto accaduto, in parte, l’ha sorpresa: ‘Non credevo neanche che si sarebbe arrivati qui, con lui diventato la personificazione del male’, confessa.

‘L’abuso di potere è imperdonabile, mettere la sessualità, il sesso per ottenere è una vergogna, e non la perdono a nessuno; però è necessario tenere conto di un dato: trent’anni fa c’era un’altra percezione di questi episodi, quello che oggi incaselliamo in un modo, allora veniva derubricato a parte del sistema’, conclude.