Marco Liorni frecciata alla Rai: ‘Non mi faccio mettere i piedi in testa’

Per la prima volta Marco Liorni ammette che la Rai aveva in serbo per lui ben altri progetti, ma che in seguito a un 'momentaccio' vissuto con l'azienda, i piani sono cambiati. Il conduttore non crede affatto di aver subito una punizione e precisa: 'Sono di indole mite ma non mi faccio mettere i piedi in testa da nessuno'

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    Marco Liorni frecciata alla Rai: ‘Non mi faccio mettere i piedi in testa’

    Marco Liorni, il suo nome era spuntato fuori per condurre programmi come ‘L’Eredità’ o ‘Reazione a Catena’ a partire dalla prossima stagione, si sa però com’è andata a finire. L’ex presentatore de ‘La Vita in diretta’ avrà un nuovo programma su Rai 1 a partire da settembre ‘Italia sì’, uno show di due ore che andrà in onda il sabato pomeriggio. Qualcuno ha parlato di ‘epurazione’ o comunque di penalizzazione per Liorni. Il conduttore aveva già parlato di rapporti tesi con la Rai, ma ha per la prima volta confessato che l’azienda aveva per lui ben altri progetti.

    In un’intervista rilasciata al settimanale ‘Oggi’, Liorni ammette che per lui erano in ballo ben altri programmi, ma che tra lui e viale Mazzini ‘c’è stato un momentaccio’ e i piani sono completamente cambiati. A cosa si riferisce Marco Liorni? A ‘L’Eredità’, poi assegnato a Flavio Insinna oppure a ‘Reazione a Catena’ andato a Gabriele Corsi? Per entrambi i programmi era spuntato fuori il nome dell’ex conduttore de ‘La Vita in diretta’.

    Marco Liorni svela perché non gli sono stati assegnati altri programmi in Rai

    Marco Liorni ammette che qualcosa è andato storto, il conduttore aveva già confessato che i rapporti con la Rai, per un periodo sono stati tesi, ma adesso racconta che su di lui c’erano ben altri progetti, ma qualcosa è cambiato.

    ‘È la prima volta che mi capita… Probabilmente perché stava accadendo qualcosa di incomprensibile… È semplicemente successo che avevamo concordato una strada, poi è saltata e siccome eravamo a fine aprile, quindi molto in là, c’è stato un momentaccio, rapporti tesi. Ma poi, insomma, non si poteva gettare proprio tutto alle ortiche. Adesso metteremo semi al sabato pomeriggio’, rivela.

    Insomma, per la prima volta, Marco Liorni ammette che il suo nome era stato fatto per altri progetti. Qualcuno ha pensato che la scelta di ‘relegarlo’ al sabato fosse una punizione, ma Liorni non crede affatto che sia così. ‘Una punizione? E perché avrebbero dovuto punirmi, andiamo… No, su altre situazioni hanno fatto altre scelte e c’era disponibile questa fascia. Offriremo al pubblico due ore piacevoli’, spiega.

    Da settembre arriverà per lui una nuova, nuovissima sfida in una fascia oraria in cui Viale Mazzini non eccelle: dall’altra parte c’è infatti ‘Verissimo’. ‘Se in quella fascia da sempre la Rai soffre, vorrà dire che, perso per perso, oseremo di più’, dichiara un sicuro Marco Liorni.

    Ricapitolando dunque il conduttore ammette che con la Rai ha vissuto un ‘momentaccio’, ma che non crede di aver subito un’epurazione o punizione. Marco Liorni in più precisa: ‘Sono di indole mite, ma questo non vuol dire che mi faccia mettere i piedi in testa’. Una frecciata alla Rai?

    Liorni lancia anche un avvertimento, un messaggio diretto alla Rai? ‘Preferisco prevenire: di solito mando segnali chiari e se gli altri non si regolano, mi regolo io, per esempio chiudendo il rapporto. Temete l’ira del mite!’, dichiara in conclusione.