Stash dei The Kolors aggredito per aver cercato di difendere una ragazza

Il cantante Stash dei The Kolors aggredito per aver cercato di difendere una ragazza dal suo fidanzato violento: 'Se vi capita di assistere a un'ingiustizia, non rimanete a guardare ma agite', ha detto mostrando i lividi sul volto.

Pubblicato da Raffaele Dambra Martedì 3 luglio 2018

Ha un brutto livido sul volto ma può vantarsi di aver compiuto una gran bella azione: Stash dei The Kolors è stato aggredito per aver cercato di difendere una ragazza che aveva appena subito un violento schiaffo sul volto dal suo fidanzato. È stato lo stesso cantante a raccontare la vicenda sui social, precisando di essere intervenuto perché non poteva accettare quello che i suoi occhi avevano appena visto: un uomo convinto di poter fare quello che gli pareva, anche picchiare una ragazza molto più minuta di lui. ‘Quando vedete un’ingiustizia, quando vedete che qualcuno ha bisogno di voi, non state a guardare e agite!’, ha detto Stash.

‘Ero a con gli amici a fare un giro, avete presente le sere estive in cui si ride, si scherza e si pensa solo all’allegria di quei momenti?’, ha scritto su Instagram il cantante dei The Kolors, iniziando il suo racconto, ‘Ma tutto questo è stato interrotto dalle urla di un ragazzo e una ragazza, stavano litigando. All’inizio niente di strano, quante volte assistiamo a scene del genere? Ma quello che sembrava un normalissimo litigio di punto in bianco è degenerato quando lui, avrà avuto una trentina d’anni, ha deciso di mollarle uno schiaffo così forte che le ha quasi girato la testa. ‘Io faccio quel ca**o che voglio’, è stata la frase d’accompagnamento’.

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Ho pensato a lungo prima di scrivere questo post, un po' perché non avevo idea di come mettere per iscritto le emozioni e la rabbia, e un po' perché c'è sempre una piccola voce dentro di me che consiglia di non parlare, di lasciar perdere. Questa volta quella voce ho deciso di metterla a tacere, perché voglio raccontarvi una storia. Ero a con gli amici a fare un giro, avete presente le sere estive in cui si ride, si scherza e si pensa solo all'allegria di quei momenti? Tutto questo è stato interrotto dalle urla di un ragazzo e una ragazza, stavano litigando. All'inizio niente di strano, quante volte assistiamo a scene del genere? Ma quello che sembrava un normalissimo litigio di punto in bianco è degenerato quando lui, avrà avuto una trentina d'anni, ha deciso di mollarle uno schiaffo così forte che le ha quasi girato la testa. "Io faccio quel cazzo che voglio", è stata la frase d'accompagnamento. Non so se sia stata quella sberla o il senso di sicurezza nella voce a darmi più la nausea. Quello era un uomo davvero convinto di poter fare quello che voleva, anche picchiare una ragazza che sarà pesata la metà di lui. È successo tutto incredibilmente in fretta nella mia testa, e sono intervenuto ancora prima di rendermi conto che quell'ometto non fosse solo. Come in ogni scazzottata le ho date e le ho prese, e non ho nemmeno idea di dove siano finiti lui o i suoi amici. Ma io sono qui per dire a tutti che zitti e fermi non bisogna mai rimanerci. Quando vedete un'ingiustizia, quando vedete che qualcuno ha bisogno della vostra gentilezza e qualcun altro merita la vostra violenza, agite. Aiutate, aiutatevi. Nessuno dovrebbe permettersi di alzare le mani su una donna e pensare di averne il diritto, che non gli succederà niente. Quindi, caro stronzo, tu sai chi sei. E ora con un po' di fortuna saprai anche chi sono io. Le donne non si toccano, magari ora l'hai capito con l'unico linguaggio che i pezzi di merda sanno parlare.

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Una frase e un atteggiamento che hanno letteralmente mandato in bestia Stash: ‘Non so se sia stata quella sberla o il senso di sicurezza nella voce a darmi più la nausea. Quello era un uomo davvero convinto di poter fare quello che voleva, anche picchiare una ragazza che sarà pesata la metà di lui’.

Quindi ha deciso di intervenire, senza stare a pensarci troppo: ‘È successo tutto incredibilmente in fretta nella mia testa, e sono intervenuto ancora prima di rendermi conto che quell’ometto non fosse solo. Come in ogni scazzottata le ho date e le ho prese, e non ho nemmeno idea di dove siano finiti lui o i suoi amici. Ma io sono qui per dire a tutti che zitti e fermi non bisogna mai rimanerci’.

Stash dei The Kolors, aggredito per aver difeso una ragazza, vorrebbe infatti che il suo esempio fosse seguito da tutti, anche a costo di dover alzare le mani: ‘Quando vedete un’ingiustizia, quando vedete che qualcuno ha bisogno della vostra gentilezza e qualcun altro merita la vostra violenza, agite. Aiutate, aiutatevi. Nessuno dovrebbe permettersi di alzare le mani su una donna e pensare di averne il diritto, che non gli succederà niente. Quindi, caro str**zo, tu sai chi sei. E ora con un po’ di fortuna saprai anche chi sono io. Le donne non si toccano, magari ora l’hai capito con l’unico linguaggio che i pezzi di me**a sanno parlare’.

Bravo Stash, anche se magari l’invito a rispondere alla violenza con altra violenza non possiamo condividerlo in pieno. Ma è pure vero, come ha scritto il cantante, che certe persone conoscono un unico e solo linguaggio. Quello della giungla…