Robbie Williams e la malattia che lo tormenta: ‘Potrei avere la sindrome di Asperger o l’autismo’

Nuove dichiarazioni di Robbie Williams sulla malattia mentale che lo tormenta da anni: 'Credo di avere la sindrome di Asperger o l'autismo, è difficile capire cosa succeda nella mia testa'. Per fortuna racconta di aver imparato a gestirsi meglio dopo la nascita dei suoi figli.

Pubblicato da Raffaele Dambra Venerdì 29 giugno 2018

In un’intervista per BBC Radio 2 il cantante Robbie Williams è tornato a parlare della malattia mentale che lo tormenta da anni, o forse da sempre, rivelando qualche dettaglio in più. Come probabilmente ricorderete, qualche mese fa Robbie aveva confessato di soffrire di disturbi mentali che gli procurano ansia e depressione e che in più di un’occasione l’hanno portato vicino alla morte, col rischio di consegnarlo allo stesso destino del suo grande amico George Michael (‘Proprio la sua scomparsa mi ha fatto riflettere sul mio stile di vita: mi son reso conto che non sono immortale, a maggior ragione adesso che ho 43 anni e due figli piccoli’), e stavolta ha fatto i nomi di queste probabili patologie.

‘Ho dei grandi angoli ciechi, potrebbe trattarsi di sindrome di Asperger o di autismo’, ha rivelato drammaticamente l’ex Take That, ‘Non so a quale livello sia, ma ho sicuramente qualcosa. E sarebbe lo stesso se invece di Robbie Williams la popstar fossi Robbie Williams l’operaio. Faccio le stesse cose del giorno prima, però ogni giorno è diverso e non so perché sia così difficile scendere dal letto. È complicato capire cosa succeda nella mia testa, ho di certo una una malattia mentale’.

Robbie Williams, la cui malattia preoccupa da tempo i suoi milioni di fan, ha ammesso comunque di aver imparato a gestirsi meglio e ad apprezzare molto di più la vita da quando è diventato padre di Teddy e Charlton, i bimbi avuti da Ayda Field.

La sindrome di Ausperger, la presunta malattia della popstar, è considerata un disturbo pervasivo dello sviluppo, simile ma non uguale all’autismo, che a differenza di quest’ultimo non presenta compromissione dell’intelligenza, della comprensione e dell’autonomia. Per questa ragione è comunemente considerata un disturbo dello spettro autistico ‘ad alto funzionamento’. Gli individui portatori della sindrome di Ausperger mostrano un deficit delle interazioni sociali, schemi di comportamento ripetitivi e stereotipati e attività e interessi in alcuni casi ristretti.

Pochi giorni fa anche la moglie di Robbie Williams, Ayda Field, ha parlato dei problemi del marito, svelando che i miglioramenti verificatisi negli ultimi anni nella psiche del cantante si devono soprattutto a una cura a base di testosterone: ‘Robbie soffriva di testosterone basso e per alcuni uomini questo vuol dire mancanza di libido. Era depresso ma non lo sapeva, quindi abbiamo fatto degli esami del sangue in cui è venuto fuori che aveva il livello di testosterone di una persona di 80 anni, mentre lui all’epoca era invece sui 30. Un minuto dopo aver fatto le iniezioni di testosterone ha sentito nuova vita in sé, poteva fare tante cose, era felice e più motivato’.