Morto lo chef Alessandro Narducci in un incidente stradale

Lo chef Alessandro Narducci è morto ieri, a Roma, in un incidente stradale. Narducci era a a bordo di uno scooter, insieme a una sua amica di venticinque anni quando il mezzo si è scontrato con un'auto. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio stradale

da , il

    Morto lo chef Alessandro Narducci in un incidente stradale

    Lo chef Alessandro Narducci è morto a Roma in un incidente stradale. Considerato un vero e proprio talento della cucina italiana, Narducci era a bordo di uno scooter, insieme a una sua amica di venticinque anni quando il mezzo si è scontrato con un’auto all’una della notte scorsa. Alla guida della macchina, un uomo di 30 di anni, ricoverato in codice rosso al Gemelli. Sia lo chef, che l’amica Giulia Puleio hanno perso la vita.

    Alessandro Narducci aveva appreso l’arte culinaria dai grandi nomi del settore, come Heinz Beck e aveva collaborato con Angelo Troiani. Chef del ristorante Acquolina, alla guida della cucina del locale, aveva conquistato la stella Michelin.

    Sono ancora in corso gli accertamenti per stabilire la dinamica dell’incidente mortale avvenuto nella notte su Lungotevere della Vittoria, al centro della Capitale. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio stradale.

    ‘Oggi siamo racchiusi nel dolore per la scomparsa del nostro chef Alessandro Narducci e di Giulia Puleio. Il nostro cordoglio va alle famiglie, alla fidanzata Deborah, agli amici e a tutto lo staff. Il ristorante Acquolina e la terrazza Acquaroof saranno momentaneamente chiusi per lutto fino a nuova comunicazione’, si legge in un post sulla pagina Facebook del ristorante Acquolina.

    Alessandro Narducci aveva trascorso una serata all’evento Vinoforum dove aveva dato ancora una volta dimostrazione del suo talento ed era poi salito a bordo dello scooter per rientrare a casa.

    Lo chef aveva iniziato la sua brillante carriera nella grande ristorazione al Convivio Troiani, poi si era trasferito negli Emirati Arabi dove aveva lavorato con Heinz Beck, poi il ritorno al Roma per prendere il timone del ristorante Acquolina.