Ilona Staller a La Confessione: ‘Ero una spia per gli 007 ungheresi. Ho temuto mi uccidessero’

Ilona Staller parla del periodo vissuto come spia per gli 007 ungheresi. Cicciolina racconta a 'La Confessione' di Peter Gomez di essere stata reclutata dagli agenti segreti a vent'anni mentre era una cameriera in un albergo sul Danubio. Un impegno che ha poi lasciato per paura di morire

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    Ilona Staller a La Confessione: 'Ero una spia, avevo paura di essere uccisa'

    Ilona Staller, in arte Cicciolina, confessa che il suo nome in codice come spia per gli 007 ungheresi era: ‘Coccinella’. Ospite di Peter Gomez a ‘La Confessione’, l’ex pornostar ha raccontato la sua storia: dalla fuga dall’Ungheria, al successo nei film per adulti, fino all’esperienza in Parlamento. Quando è stata reclutata dagli agenti segreti, Ilona Staller aveva vent’anni e lavorava come cameriera.

    Ilona Staller si confessa a Peter Gomez. Cicciolina parla della sua pericolosa esperienza da spia per gli 007 ungheresi, una parentesi della sua vita che le ha fatto temere il peggio. Il programma, ‘La Confessione’, con l’intervista integrale a Cicciolina andrà in onda questa sera a partire dalle 23.55.

    Ilona Staller racconta il reclutamento negli 007 ungheresi

    Quando Ilona Staller è stata reclutata come spia per gli 007 ungheresi era una cameriera per uno dei più grandi alberghi dell’epoca collocato sul Danubio.

    ‘Un giorno la direttrice mi ha chiamata e mi ha detto: ‘Tre persone ti cercano”, è così che Cicciolina inizia il racconto di come è avvenuto il suo reclutamento da parte degli 007 ungheresi.

    ‘Le piacerebbe guadagnare più soldi, signorina?’, è la prima domanda che gli agenti che l’hanno arruolata le hanno posto. ‘A chi non piacerebbe?’, è stata la risposta di Ilona.

    Ma qual era il compito della spia Coccinella? ‘Dovrebbe stringere amicizia con gli ospiti dell’hotel: commercianti, uomini di affari, ministri. Vorremmo che oltre a portare loro il gelato, la frutta, gli chieda il motivo del loro viaggio in Ungheria’, le hanno spiegato i tre uomini che l’hanno reclutata quel giorno mentre era impegnata a servire ai tavoli nell’albergo in cui lavorava quando aveva solo vent’anni.

    Nata nel quartiere di Pest a Budapest, Ilona era figlia di un funzionario del ministero degli Interni ungheresi e aveva il compito di raccogliere informazioni e notizie da passare agli 007 ungheresi, un impegno molto rischioso.

    Ilona Staller: ‘Ho avuto paura di morire quando ero una spia’

    Cicciolina ha un passato da spia, un impegno che ha lasciato perché la paura di morire ha avuto il sopravvento su tutto il resto. ‘Era diventata una cosa molto pericolosa, mi inseguivano’, ha raccontato a Peter Gomez.

    Ilona Staller ha quindi confessato che in quel periodo ha temuto che la uccidessero. Nello stesso albergo in cui lavorava ha poi conosciuto il suo primo marito, un cliente italiano dell’hotel. Dopo il matrimonio ha ottenuto la cittadinanza italiana, nel Belpaese ha poi conosciuto Riccardo Schicchi dalla loro celebre collaborazione è nata Cicciolina.