Grey’s Anatomy, Stefania Spampinato a NanoPress: ‘La mia Carina De Luca dà forza alle donne’, intervista

L'attrice Stefania Spampinato alias Carina De Luca in Grey's Anatomy si racconta ai microfoni di NanoPress. Insieme al collega Alberto Frezza, protagonista dello spin-off Station 19 nei panni di Ryan Tanner, è tornata in Italia per incontrare i fan della serie firmata Shonda Rhimes. Il 18 giugno andrà in onda il season finale, l'ultimo episodio della quattordicesima stagione: tornerà sul set per girare la quindicesima?

Pubblicato da Alice Penzavalli Venerdì 15 giugno 2018

NanoPress intervista Stefania Spampinato, la Carina De Luca della quattordicesima stagione di Grey’s Anatomy, il medical drama più famoso al mondo, nato dalla penna di Shonda Rhimes. In occasione del finale di stagione, la Spampinato ha fatto ritorno in Italia per incontrare i fan della serie insieme ad Alberto Frezza, protagonista di Station 19, lo spin-off di Grey’s Anatomy.

Entrambi italianissimi, i due attori sono tornati a casa, anche se solo per una breve pausa, che coinciderà con impegni lavorativi nel Paese natio. Un percorso al contrario, il loro, che li ha prima lanciati nell’Olimpo della TV mondiale per poi presentarli al bel paese una volta consacrati all’estero.

Nata il 17 luglio 1982 a Catania e cresciuta nella vicina Belpasso, alle pendici dell’Etna, Stefania Spampinato ha alle spalle una lunga gavetta, che l’ha portata prima a Milano, poi a Londra, infine a Los Angeles, dove ha messo radici e trovato finalmente la sua strada.

STEFANIA SPAMPINATO grey's anatomy

Che effetto fa recitare in Grey’s Anatomy?

E’ un miracolo per me essere entrata a far parte di questa serie.

Com’è arrivata a far parte del cast?

E’ successo tutto in ventiquattr’ore. Sono arrivata sul set e mi hanno detto: ‘Okay, sbottonati la camicia e bacia Jessica Capshaw (Arizona, ndr)’. E’ stato tutto molto surreale.

Può descrivere il personaggio di Carina De Luca?

Carina vorrebbe aiutare tutti, ma in modo diverso. Vorrebbe dare forza alle donne, si occupa del piacere femminile e crede in quello che secondo lei è importante.

Lesbica e specializzata in orgasmo femminile, la De Luca è un personaggio nuovo. Secondo lei, in Italia potrebbe esistere un personaggio simile?

Speriamo, credo sia ora. E’ normale, le persone bisessuali esistono e bisogna che siano rappresentate anche in televisione. L’importante è che chiunque possa trovare un personaggio che li rappresenti in modo tale da immedesimarsi e questo è uno dei segreti dei programmi di Shonda.

Che differenze ha riscontrato tra lavorare in Italia e negli Stati Uniti?

In Italia ho lavorato solamente come ballerina, ma, in generale, il mondo della danza è molto diverso dal mondo della recitazione: i ballerini non sono trattati benissimo ovunque, purtroppo siamo tra quelli che lavorano più duramente, ma non frega niente a nessuno.

Cosa ricorda del primo giorno di set?

Ero terrorizzata! Debbie Allen (la regista, ndr) è arrivata e, senza neanche dire come stai, ha iniziato subito con ‘action!’. Grazie a Giacomo e Jessica (rispettivamente Gianniotti e Capshaw, rispettivamente Andrew e Arizona, ndr) mi sono sentita subito a mio agio ed è stato molto divertente.

Sarà sul set della prossima stagione?

Non ne ho la più pallida idea.