Orietta Berti contro la stampa: ‘Ho avuto la vita rovinata, io trattata come una ciabatta’

Orietta Berti è sempre stata apprezzata dal pubblico, ma non per l'immagine che un certo tipo di stampa ha tracciato di lei. L'artista ricorda come sia stata trattata da alcuni media e giornalisti sia negli anni Sessanta, per alcune foto in abiti succinti, sia durante il Festival di Sanremo del 1967 dopo la morte di Luigi Tenco.

Pubblicato da Luana Rosato Venerdì 25 maggio 2018

Orietta Berti contro la stampa: ‘Ho avuto la vita rovinata, io trattata come una ciabatta’
Ansa – Orietta Berti al Dopofestival nel 2016 / Ansa

Amatissima dal suo pubblico, Orietta Berti deve il successo proprio al gradimento dei suoi fan e non all’atteggiamento della stampa nei suoi confronti. A ricordare quanto la cantante di ‘Finchè la barca va’ non apprezzi il lavoro fatto con lei dai media è la stessa Berti in un’intervista a Chiambretti Matrix in onda in seconda serata il 25 maggio 2018.

I difficili rapporti di Orietta Berti con gli organi di stampa risalgono agli anni Sessanta, quando l’artista si mostrò in alcune foto considerate – ai tempi – un po’ troppo sexy. Fu allora che la cantante venne trattata dai giornali e dalla tv come ‘una ciabatta’. Oltre a riportare alla memoria quanto avvenne decenni addietro negli studi di Mediaset con Piero Chiambretti, la Berti aveva già espresso in un’intervista a Repubblica il suo pensiero riguardo i mezzi di comunicazione, rei di averle rovinato la vita.

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Orietta Berti: ‘Ho sempre avuto la gente dalla mia parte’

La diatriba tra Orietta Berti e la stampa, però, non trova le sue cause solo nelle foto ‘provocanti’ che ritraevano la cantante in abiti troppo sexy per gli anni Sessanta.

L’usignolo di Cavriago, infatti, partecipò a Sanremo nel 1967, l’anno in cui Luigi Tenco si suicidò lasciando nella sua camera d’albergo un biglietto in cui spiegava i motivi della decisione: ‘[…]Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt’altro) ma come protesta contro un pubblico che manda Io, tu e le rose in finale…’.

Pur convinta di non essere la causa della morte del cantante, però, Orietta Berti ha spiegato: ‘Nell’animo ero serena, ma un certo tipo di stampa aveva trovato il capro espiatorio’ – ricordando – ‘Oggi e Sorrisi e canzoni fecero un referendum, il pubblico popolare amava Io tu e le rose. Ho sempre avuto la gente dalla mia parte’.

E, in effetti, l’artista è sempre stata sostenuta dal pubblico che, nel corso degli anni, ha imparato a riconoscerla come una ‘star formato famiglia’.

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Orietta Berti e le colleghe: ‘Non le ho mai frequentate’

Orietta Berti, oltre ad essere molto amata dal suo pubblico, ha anche ottimi rapporti con le colleghe, ma ammette di non averle mai frequentate.

‘Non le ho mai frequentate, non c’era tempo, abbiamo sempre lavorato’ – ha raccontato – ‘Ogni tanto mi telefona Arisa, la Pausini mi manda sempre i saluti’.