Ermal Meta e Silvia Notargiacomo si sono lasciati dopo nove anni e mezzo

Un'altra coppia è 'scoppiata': Ermal Meta e Silvia Notargiacomo si sono lasciati dopo nove anni e mezzo. Ora il cantante che a breve parteciperà con Fabrizio Moro all'Eurovision Song Contest 2018, è felicemente single.

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    Chi l’avrebbe mai immaginato? Ermal Meta e Silvia Notargiacomo si sono lasciati dopo ben nove anni e mezzo: l’apparentemente solida storia d’amore tra il cantante e la speaker radiofonica è terminata per ammissione dello stesso Ermal, che per una volta ha fatto un piccolo strappo alla sua fama di persona riservatissima rivelando un importante dettaglio della sua vita privata. Se pensate però che il recente vincitore, con Fabrizio Moro, del Festival di Sanremo sia già a caccia di una nuova compagna vi sbagliate di grosso: in questo momento Ermal Meta è concentrato al 100% solo sulla musica. Del resto gli impegni, tra Amici, Eurovision Song Contest, Concerto del Primo Maggio e nuovo tour, non gli mancano di certo.

    E pensare che appena un anno fa, dopo il brillante terzo posto a Sanremo con Vietato Morire, Meta parlava della sua fidanzata Silvia Notargiacomo (conosciuta a Bari, città d’adozione del cantante, ai tempi in cui la ragazza lavorava per l’emittente pugliese Telenorba) in tutti altri termini, raccontando che il suo cuore era ‘ben alimentato’ e che ‘tutto ruota intorno all’amore’.

    Ma pochi mesi bastano a cambiare le cose e oggi Ermal Meta si vede costretto ad annunciare in un’intervista a Vanity Fair la fine della relazione. Però sempre a modo suo, con discrezione, senza fare nomi e senza perdersi in inutili dettagli: ‘Ho avuto una storia di nove anni e mezzo ma adesso non stiamo più insieme. Non chiedetemi però i dettagli perché riguardano solo lei e me’.

    E così Ermal Meta e Silvia Notargiacomo si sono lasciati: ora il cantante è single ma, come detto, non ci pensa neppure a imbarcarsi in una nuova storia, almeno per il momento: ‘Mi sto concentrando solo sulla musica, non ho voglia né modo di pensare ad altro’. Siccome però la sua vita ‘monastica’ non durerà per sempre, si è preoccupato di lasciare una sorta di identikit della sua ragazza ideale: ‘Mi piacciono le ragazze divertenti, e poi se non mi sento stimolato dal punto di vista intellettuale ed emotivo, non provo interesse. L’amore? Non ne capisco molto. L’importante è prima essere amici, volersi bene, poi si può costruire qualcosa. Però non sopporto la gelosia’.

    Sopporta però, anzi gradisce (pur essendo eterosessuale), l’interesse degli uomini nei suoi riguardi: ‘Piacere agli uomini è una cosa fantastica: piacere a una donna è più scontato, mentre un uomo ha un’attenzione maggiore verso un altro uomo, perché sa cosa significa esserlo’.