Avicii, causa della morte: esclusa la pista criminale, i motivi restano ignoti

A pochi giorni dall'improvviso decesso di Avicii la causa della morte del celebre dj e producer resta ancora ignota, ma sembrano esclusi sia la pista criminale che altri motivi sospetti. Si sa solo che il 28enne svedese aveva avuto in passato seri problemi di salute dovuti all'abuso di alcol.

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    Mistero fitto intorno all’improvvisa scomparsa di Avicii: la causa della morte del giovane ma già celebre dj e producer svedese non è riconducibile a una pista criminale, secondo quanto riferito dalla polizia dell’Oman, né ad altri motivi ‘sospetti’. Sul corpo dello sfortunato musicista, trovato senza vita nella sua camera d’albergo a Muscat, sono state effettuate infatti due autopsie che non hanno risolto i dubbi sul suo decesso ma sembrerebbero aver escluso implicazioni di natura violenta. Per capire com’è morto Avicii bisognerà quindi attendere l’esito di esami più approfonditi e in tal caso potrebbero volerci alcuni mesi.

    L’unica cosa al momento certa è che Avicii, al secolo Tim Bergling, pur avendo soltanto 28 anni soffriva da tempo di seri problemi di salute causati dall’abuso di alcol. Proprio questi problemi, insieme alla volontà di dedicarsi maggiormente all’attività in studio, erano stati alla base della scelta di Avicii di ritirarsi dalla scena live nel 2016 con un ultimo grande show all’Ushuaïa Ibiza Beach Hotel, al termine del quale aveva salutato i fan spiegando di aver preso la decisione più giusta per lui.

    Pare che Avicii fosse stato ricoverato una prima volta nel 2012 a New York per una pancreatite acuta dovuta al consumo smodato di alcool, una seconda volta in Australia e una terza a Miami, stavolta per l’ostruzione della cistifellea. Quest’ultimo ricovero l’aveva costretto a cancellare i suoi attesissimi show (eravamo già nel bel mezzo della tournée di True, con la mega hit Wake Me Up che furoreggiava nelle classifiche di mezzo mondo) in programma all’SLS Hotel e all’Ultra Music Festival.

    Ulteriori problemi sopraggiunti all’inizio del 2014 l’avevano condotto di nuovo in ospedale per rimuovere sia l’appendice che la cistifellea. Sei mesi più tardi nuove complicazioni e altre performance annullate, stessa cosa nel 2015 fino alla decisione di mollare definitivamente l’attività dal vivo con una lettera ai fan: ‘La vita da artista mi lascia troppo poco tempo per la vita reale: non mollerò mai la musica e continuerò a parlare al mio pubblico tramite essa, ma ho deciso che questo del 2016 sarà il mio ultimo tour e questi saranno i miei ultimi concerti. Un giorno magari tornerò, ma non subito’.

    Alla luce di tutti questi problemi che hanno sicuramente minato la salute Avicii, la causa della morte potrebbe ricondursi ad uno di essi (per esempio l’aggravarsi della patologia al pancreas) ma adesso è presto per giungere a conclusioni affrettate. L’unica cosa purtroppo certa è che il mondo della dance elettronica ha perso uno dei suoi esponenti migliori a un’età in cui non si dovrebbe morire mai.